domenica 29 novembre 2009

Marco Felicioni - Il Canto del Vento a "Musica e..."


Questa volta non è un concerto: nonostante l'ospite sia Marco Felicioni, concertista e solista di lungo corso e vastissima esperienza, 'Musica e...' lo accoglie in veste di relatore e di ricercatore. 'Il Canto del Vento' è infatti una imperdibile occasione per compiere un vero e proprio viaggio nel mondo (si parla di Cina, India, Sudamerica, Giappone, e non solo...) di sonorità generalmente poco note e praticate, un’esplorazione coinvolgente ed affascinante degli strumenti che hanno segnato la storia del flauto nella musica colta ed in quella popolare, con le relative differenze strumentali e stilistiche.
Questo incontro sarà un'opportunità per conoscere da vicino gli strumenti di varia origine, con le loro caratteristiche, tecniche e timbriche, attraverso l'analisi, semplice ma appropriata, dei rispettivi stili, dei linguaggi dal punto di vista storico, teorico, simbolico e concretamente pratico.
Marco Felicioni mostrerà, suonerà, discorrerà di oltre cento strumenti della famiglia del flauto, strumenti che porterà con sè dal vivo. L'incontro si svolgerà domenica 6 dicembre, alle ore 18.30, all'Auditorium 'SS. Annunziata'  (Ex Crocelle) a Chieti.  


Nato nel 1966 a Pescara, Marco Felicioni nel 1985 si è diplomato brillantemente in flauto traverso presso il Conservatorio “Luisa D’Annunzio” di Pescara con Gabriele Di Iorio. In seguito si è perfezionato presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con Angelo Persichilli e presso l’Accademia Italiana del Flauto di Roma con Raymond Guiot (ex primo flauto dell’Opera di Parigi). Ha frequentato inoltre corsi, stage, e masterclass con J. Galway, M. Larrieu, A. Marion, R. De Reede J. Bálint.
Nel 1989 ha debuttato in qualità di solista con l’orchestra al fianco di Roberto Duarte (premiato quale migliore direttore brasiliano). Vincitore di vari concorsi nazionali ha intrapreso un’intensa attività concertistica che lo portato a suonare in Italia e all’estero (Ungheria, Svizzera, Germania, Spagna, Israele…), esibendosi al fianco di artisti di fama internazionale come J. Carreras, C. Gasdia, M. Campanella, L. Bacalov e suonando sotto la direzione di R. Muti, G. Gelmetti M. De Bernart ed altri. Ha affiancato al repertorio classico quello contemporaneo effettuando le prime esecuzioni assolute di opere dei compositori C. Crivelli S. Bussotti, S. Rendine, D. De Simone… Ha collaborato inoltre per la musica jazz con l’Orchestra Jazz Siciliana, la A.M.P. Big Band , G. Schuller, P. Fresu, M. Stern. La casa editrice Primo Tema ha pubblicato alcuni suoi lavori didattici e da concerto. Ha inciso per Naxos, Sculture d’Aria, Wide Sound, Nova et Antiqua, registrando anche per li cinema. Ha insegnato presso i conservatori, le scuole medie e superiori e nelle istituzioni private. E’ primo flauto dell’orchestra del Teatro lirico d’Abruzzo “Marrucino” di Chieti.

lunedì 23 novembre 2009

Flauto Dolce e Jazz: l'originale proposta del Recorder Jazz Quartet di Gianluca Barbaro, sabato 28.11 a 'Musica e...'

"Musica e...", X Rassegna Internazionale di Incontri Culturali e Musicali a Tema, organizzata dall'Associazione Culturale Fairy Consort di Chieti, ha inserito un'originale iniziativa: infatti il  28/11/2009 alle ore 18.30 presso l'Auditorium SS. Annunziata (ex Chiesa delle Crocelle) ospiterà il Recorder Jazz Quartet, con Gianluca Barbaro (flauto dolce), Marco Vaggi (contrabbasso), Antonio Vivenzio (pianoforte) ed Emanuele Serra (batteria). Il concerto, organizzato in collaborazione con la Società Italiana di Musicologia Afroamericana e con l'Associazione Culturale "Musicarte" di Pescara, verrà preceduto da un' introduzione di Stefano Zenni e Luca Dragani: quest'ultima per due ragioni, la prima perchè rientra nello stile dell'iniziativa fornira agli ascoltatori un supporto introduttivo ed esplicativo sul concerto, la seconda proprio perchè è raro ascoltare un flautista dolce interpretare il repertorio jazzistico.

Gianluca Barbaro (Gianluca Barbaro (Cosenza, 1969) ha esordito a 15 anni come pianista in una big band jazz e ha proseguito per alcuni anni l'attività jazzistica al pianoforte, anche in piccole formazioni. Da alcuni anni si dedica al flauto dolce, strumento che studia presso il Conservatorio di Bolzano e con il quale sta concludendo il triennio di Musica Jazz presso l'Accademia Internazionale della Musica di Milano. Ex-informatico di professione e filosofo di formazione, ha sviluppato alcuni software musicali per computer palmari e ha lavorato a lungo come traduttore e giornalista informatico. Gestisce il sito di flauto dolce più seguito in Italia, www.flautodolce.it, e il sito in lingua inglese www.jazzrecorder.com. Ha seguito lezioni, corsi e seminari tenuti da: Flauto dolce - Kees Boeke, Alberto Bonacina, Lorenzo Cavasanti, Clea Galhano, Matthias Maute, Antonio Politano, Nicola Sansone, Manuel Staropoli, Heiko ter Schegget, Giovanni Toffano, John Tyson, Reine Marie Verhagen, Tullio Visioli, Rodney Waterman; Musica antica - Diego Fratelli, Antonio Frigè, Mara Galassi, Lorenzo Ghielmi, Paolo Rizzi; Jazz - Gabriele Comeglio, Laura Conti, Maurizio Franco, Giorgio Gaslini, Roberto Ottaviano, Marcello Piras, Lucio Terzano, Marco Vaggi, Giulio Visibelli; Ha suonato Jazz, fra gli altri, con: Claudio Angeleri, Tony Arco, Franco Cerri, Giovanni Falzone, Tiziana Ghiglioni, Lucio Terzano, Marco Vaggi. Si è esibito con l'Orchestra Barocca dell'Accademia Internazionale della Musica di Milano, la Nuova Polifonica Ambrosiana e nell'ambito della rassegna di musica antica "Suoni entro le mura" di Vignola (MO). Insieme a Stefania Bai e Stefano Rapetti ha fondato il trio di flauti dolci Parvus Clamor. Con Stefania Bai ha fondato l'ensemble di musica antica Diafonia. È leader del Jazz Recorder Quartet, formazione dedicata all'esplorazione dell'uso del flauto dolce nel Jazz.


Marco Vaggi (1957) Contrabbassista e didatta nato a Milano nel ‘57, ha iniziato l'attività di musicista alla fine degli anni settanta entrando a far parte del quintetto del batterista Gianni Cazzola. Da allora la sua crescita artistica si è sviluppata all'interno di molteplici progetti, che lo hanno visto al fianco di musicisti tra i più conosciuti della scena nazionale e continentale del jazz.   Ha fatto parte di formazioni storiche quali il quintetto di Giorgio Gaslini, il quartetto di Franco Cerri ed Enrico Intra, i gruppi di Claudio Fasoli, Guido Manusardi, Mario Rusca, Tiziana Ghiglioni, Antonio Faraò, Luigi Bonafede, Roberta Gambarini, Mauro Negri, Massimo Urbani, Luca Flores, Tony Arco, le big band Keptorchestra, Lydian sound orchestra, Civica jazz band, svolgendo un’intensa attività concertistica e di club, suonando in numerosi festival e rassegne in Svizzera, Austria, Germania, Francia, Croazia, Grecia, Romania, Belgio, Finlandia, India e Stati Uniti, partecipando a numerose trasmissioni radiotelevisive e prendendo parte all'incisione di più di trenta CD.Ha suonato, nel corso delle loro tournee italiane, con grandi solisti internazionali quali, tra i molti, John Surman, Steve Lacy, Mal Waldron, Dave Liebman, Jaki Byard, Kenny Wheeler, Charles Tolliver, Franco Ambrosetti, Steve Grossman, Chico Freeman, Lee Konitz, Andrew Hill, Sonny Fortune, Al Cohn, Kay Winding, Curtis Fuller, Albert Mangelsdorff, Jerry Bergonzi, Rachel Gould, Tony Scott, Sal Nistico,Benny Golson. Con Enrico Intra ha preso parte a progetti di improvvisazione e sonorizzazione di filmed immagini. Ha pubblicato saggi sulla rivista di musicologia Musica Oggi, ed ha partecipato a conferenze e presentazioni musicali in biblioteche, centri sociali e terapeutici. Da sempre appassionato alla didattica, ha insegnato nelle scuole di Parma, Dolo e del Centro Jazz di Torino, nei seminari estivi del Thelonious Monk Institute e di Sondrio. Dal 1987 insegna nei Civici Corsi di Jazz di Milano, dove tiene corsi di contrabbasso,teoria, musica d'insieme e improvvisazione.


Antonio Vivenzio nasce nel 1983. A sei anni inizia lo studio classico del pianoforte presso la scuola civica Villa Gomez di Lecco e continua gli studi presso la scuola di musica San Francesco di Merate. Nel 2001 sostiene gli esami di compimento inferiore e di armonia presso il conservatorio G. Verdi di Milano e presto nasce la curiosità verso la musica jazz in cui da autodidatta inizia a muovere i primi passi. Nel 2004 si iscrive ai Civici Corsi di Jazz a Milano dove inizia lo studio del pianoforte jazz sotto la guida del maestro Paolo Birro. Qui viene in contatto con molteplici musicisti e ha la possibilità di prendere parte a vari progetti che lo portano ad esibirsi in numerosi locali e rassegne dell'area milanese.Parallelamente porta avanti lo studio di ingegneria
elettronica presso il Politecnico di Milano e nel 2007 consegue il diploma di laurea. Nel 2008 partecipa ai seminari di Siena Jazz dove ha l'opportunità di studiare con Franco D'Andrea e Stefano Battaglia. Da giugno inizia la collaborazione come pianista nella Civica Jazz Band diretta dal maestro Enrico Intra e ha la possibilità di suonare con Emilio Soana, Giulio Visibelli, Roberto Rossi, Marco Vaggi, Lucio Terzano e Tony Arco. Attualmente continua il suo percorso di studio e di ricerca del proprio linguaggio pianistico con il  maestro Franco D'Andrea.



Emanuele Serra
(Milano, 1983) ha cominciato lo studio della batteria all'età di 16 anni con il Maestro Tony Arco con il quale, dopo alcune interruzioni, ha ripreso lo studio regolare nel 2006 presso il Dipartimento di Jazz dell'Accademia Internazionale della Musica di Milano (ex Civici Corsi di Jazz) diretto di Maestri Franco Cerri ed Enrico Intra.Nell'ambito della rassegna Break in Jazz ha avuto occasione di suonare con musicisti di fama nazionale quali Emilio Soana, Marco Vaggi, Lucio Terzano, Mario Rusca. Ha collaborato con Franco Cerri e il suo gruppo stabile Guitar Ensemble.



Stefano Zenni Insegna Storia del jazz e della musica afroamericana nei Conservatori di Bologna e Firenze e Analisi e Teoria presso Siena Jazz. E’ direttore dei seminari Chieti in Jazz. È direttore artistico della rassegna Metastasio Jazz presso il Teatro Metastasio di Prato e della stagione musicale della Società del Teatro e della Musica L. Barbara di Pescara. E’ Presidente della Società Italiana di Musicologia Afroamericana (SIdMA). Ha pubblicato e curato importanti libri su Louis Armstrong, Herbie Hancock, Miles Davis, Charles Mingus. Il volume I segreti del jazz ha vinto il premio Migliore libro di saggistica su musica internazionale 2007-2008 a al 1° Festival del Libro Musicale di Sanremo. A lungo collaboratore di Musica Jazz, è editor della sezione jazz del Giornale della Musica. È redattore del New Grove Dictionary of Jazz II. E’ membro dell’International Advisory Board del Center for Black Music Research di Chicago. E’ stato candidato ai Grammy Awards come autore di note di copertina. Dal 1997 è conduttore di Rai Radio3. Insegna History of Music IV alla New York University a Firenze.

venerdì 13 novembre 2009

A "Musica e..." il duo David Bellugi - Ivano Battiston

Sabato 21 novembre alle ore 18.30, all'Auditorium "SS. Annunziata" (Ex Crocelle) di Chieti, concerto di David Bellugi, flauto dolce, e Ivano Battiston, fisarmonica classica, introdotto da una presentazione di Linda Trabucco.

Ecco il programma:

DIALOGO

David Bellugi, flauto dolce
Ivano Battiston, fisarmonica


Johann Sebastian Bach (1685 - 1750)
Sonata in La minore, BWV 1020
Allegro, Adagio, Allegro

Bela Bartók (1881 - 1945)
6 Danze Rumene

Tre Danze Klezmer
Horra/Bulgar, Frailach, Gypsy Bulgar

Johann Sebastian Bach (1685 - 1750)
Toccata e fuga in Re minore, BWV 565
(trascrizione per fisarmonica di Ivano Battiston)

Bellugi/Battiston
Improvvisazione

Quattro Danze tradizionali dell’Est Europa
Tehnicki Cocek, Jocul Dianca, Triti Puti, Craitele

Antonio Vivaldi (1678 - 1741)
Concerto in Re maggiore "Il Cardellino", Op. X, n. 3
Allegro, Largo, Allegro molto

Il concerto è incentrato sul tema della “contaminazione” musicale. Prendendo spunto dal libro “Dialogo della musica antica et della moderna” scritto nel 1581 da Vincenzo Galilei, padre di Galileo, il concerto mette a confronto musiche tratte dal repertorio antico, etnico e contemporaneo, il tutto riproposto in una originale revisione dei due esecutori che, con i loro strumenti, 'inventano' sonorità e timbri del tutto originali.




Il curriculum dei due musicisti è di tutto rispetto, e potete leggerlo di seguito:

DAVID BELLUGI, nato negli USA, si è diplomato in Musicologia Applicata con B. Turetzky presso l'Università della California-San Diego dove ha studiato con B. Batschelet (flauto), B. Rands e R. Erickson (composizione), A. Newman (musica barocca), T. Nee (direzione d'orchestra), B. Turetzky (tutore in musicologia), proseguendo le sue ricerche sulle prassi esecutive della musica antica con A. Geoffroy-Dechaume a Parigi (allievo di A. Dolmetsch).
Si è presentato sia come solista sia come direttore-solista con molte orchestre tra cui: Krasnoyarsk Chamber Orchestra, l'ORT-Firenze, Radio France-Parigi e Lille, Quad City Symphony Orchestra, Radio della Svizzera Italiana-Lugano, Pomeriggi Musicali-Milano, Orchestra da Camera di Padova, RAI-Torino e Harvard University e ha suonato in recitals in Australia, Austria, Belgio, Canada, Francia, Germania, Grecia, Inghilterra, Israele, Italia, Portogallo, Russia, Scozia, Spagna, Stati Uniti e Svizzera. I suoi impegni per la stagione 2009-2010 includono concerti in Germania, Inghilterra, Italia, Russia, Spagna e gli Stati Uniti.
Le sue registrazioni discografiche includono 3 CD con la casa discografica fiorentina FRAME, 1 CD di musica di N. D'Angelo (Giulia), 1 CD di musica di A.R. Luciani (Flipper), 9 CD con il Berry Hayward Consort (Erato, Milan, e BNL), 2 LP con il Trio Fiorentino (Classico) e un LP con Carmelo Bene (Messagerie Musicali). I compositori Berio, D'Angelo, De Angelis, Khacheh, Luciani, Porena, Prosperi e Viozzi gli hanno dedicato delle opere. Ha registrato colonne sonore con musiche di Ennio Morricone e per il compositore statunitense Michael Galasso.
Dal 1979 è docente presso il Conservatorio "Luigi Cherubini" di Firenze.
Email: davidbellugi@gmail.com
www.davidbellugi.com

Recensioni:

Se David Bellugi fosse stato un pianista o un violinista, probabilmente si parlerebbe di lui quanto di Pollini o di Perlman ... un virtuoso eccezionale del suo strumento ... un eccellente musicista. Leonardo Pinzauti - La Nazione
Bellugi è esecutore di abilità fuor del comune e soprattutto musicista fantasiosissimo, capace di tirar fuori dai suoi strumenti una qualità di suono e una vivacità di fraseggio eccezionali. Daniele Spini - La Nazione
David Bellugi è una personalità poliedrica di virtuoso di strumenti a fiato, compositore e direttore ed ogni suo ritorno in Puglia è un avvenimento per quello che è ormai un “suo” fedele pubblico. Dinko Fabbris - La Repubblica
Virtuoso del flauto dolce di livello internazionale, ma anche direttore d’orchestra di spiccata personalità. Nicola Sbisà - Gazzetta del Mezzogiorno
David Bellugi è ormai da anni una delle figure più accattivanti della musica toscana e — data la sua amplissima attività — internazionale. Sempre intelligente, curiosissimo, estroverso e comunicativo, egli, circondato dalla sua piccola selva di flauti a becco, trasforma i suoi concerti in spettacoli densi di sorprese e di scoperte. Claudio Proietti - Il Tirreno


IVANO BATTISTON ha studiato fisarmonica con Salvatore di Gesualdo, diplomandosi con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore al Conservatorio di Castelfranco Veneto. Nel 1978 ha vinto il primo premio al XXVIII Trophée Mondial de l’Accordeon e successivamente ha conseguito anche i diplomi di musica corale e di fagotto, approfondendo inoltre lo studio della composizione con Bruno Coltro.
Ha svolto attività concertistica per prestigiose istituzioni musicali italiane (Amici della Musica di Firenze, Padova e Vicenza, Nuove Sincronie e Serate Musicali di Milano, Nuovi Spazi Musicali di Roma, Società del Quartetto di Vercelli, G.O.G. di Genova, Unione Musicale di Torino, Campus Internazionale di Musica di Latina, Biennale Musica di Venezia, Aterforum Festival Ferrara, Accademia Chigiana di Siena, Bologna festival, ecc.) e straniere (Francia, Spagna, Svizzera, Germania, Yugoslavia, Finlandia, Olanda, Regno Unito, U.S.A., Russia e Brasile).
Come solista di fisarmonica, ha suonato con alcune tra le più importanti orchestre (I Solisti di Mosca di Yuri Bashmet, la Quad City Symphony Orchestra, USA, l’Orchestra della Radiotelevisione Slovena di Ljubljana e della RAI di Torino, l’Orchestra d’Archi Italiana, la Sinfonica di San Remo, l'Orchestra "Milano Classica" e dei “Pomeriggi Musicali” di Milano); inoltre, con l’Orchestra Sinfonica dell’Emilia Romagna "Arturo Toscanini", in occasione del concerto finale della Settima Edizione del Concorso Internazionale di Composizione "2 Agosto" e con l'Orchestra da Camera di Krasnoyarsk, Russia, in occasione dei festival Siberia – Europa, edizioni 2004, 2005, 2007.
Ha collaborato con le orchestre dell’Opera de Lyon e dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia di Roma, con l’Orchestra da camera di Padova e del Veneto, l’Orchestra Giovanile Italiana e l’Ensemble Musica / Realtà di Reggio Emilia. Inoltre, con musicisti come David Bellugi, Mario Brunello, Pamela Hebert, Vinko Globokar, Enzo Caroli, ecc.
Ha registrato per Warner Fonit, Ema Records, Velut Luna, Raitre, Radiotre, ecc.
Come compositore è stato premiato al Concorso Internazionale di Composizione Umoristica di Roma 1993, al Concorso Internazionale PanAccordion 2000 (Finlandia) e al Concorso Nazionale di Composizione di Pontremoli 2001.
E’ titolare della cattedra di fisarmonica al Conservatorio "Luigi Cherubini" di Firenze e ha tenuto masterclass in Italia, Germania, Finlandia, Regno Unito, Russia e U.S.A.
www.ivanobattiston.com

Recensioni

Ivano Battiston è la punta di diamante della mia scuola!
Salvatore di Gesualdo
Solista dalla straordinaria bravura...
Giorgio Pestelli (La Stampa di Torino del 5 aprile 1998)
Con la sua fisarmonica sa fare vere magie...
Luca Giusti (Latina Oggi del 24 ottobre 1997)
Ivano Battiston, con il suo strumento, fa miracoli...
Umberto Padroni (Suono n. 289)
Fisarmonica d'arte, Battiston emoziona l'Auditorium.
Yuri Fontana (Corriere delle Alpi del 1 agosto 1997)
Fisarmonica struggente, Battiston strega il teatro.
n. n. (Il Gazzettino del 7 aprile 1997)
Lui e la fisarmonica. E un entusiasmo del pubblico che non è facile incontrare...
Goffredo Gori (La Nazione del 23 febbraio 2000)
La fisarmonica di Battiston “miracolo” di suono e colore...
Eva Purelli (Il Giornale di Vicenza del 3 febbraio 1997)


A ciò aggiungete il mio personale piacere di avere ospite David, un a mico ed un signore, e di poterlo ascoltare con voi. Non mancate.

Luca Dragani

martedì 10 novembre 2009

Il Centro, 10 novembre 2009, sul Concerto Inaugurale di 'Musica e...' X Edizione - Commento e Precisazione -

 IL QUOTIDIANO IL CENTRO, ALLA PAGINA DELLA CRONACA DI CHIETI, HA PUBBLICATO QUESTO ARTICOLO CHE RIPORTIAMO TESTUALMENTE:

"Pesante accusa durante il primo concerto in cattedrale

La Regione lascia senza un euro la rassegna musicale teatina

CHIETI. C’erano 200 persone ieri sera nella cripta della cattedrale di San Giustino per applaudire il trio di flauti dolci Icarus. Ma non c’erano politici. In particolare nessun amministratore regionale era presente a raccogliere le accuse-sfogo di Luca Dragani, direttore artisticodella rassegna musicale di qualità «Musica e..» giunta alla decima e forse ultima edizione. La Regione non ha dato neppure un euro alla famosa rassegna internazionale teatina. Doveva finanziarla sulla base della Legge 15 verso la quale l’organizzazione — ha spiegato Dragani — si è messa in regola da dicembre 2008. Ma i tre artisti, Stefano Bagliano, Lorenzo Cavasanti e Manuel Starapoli, giunti a Chieti da Torino e Genova, nonostante i treni in sciopero, hanno suonato gratis Haydn, Bach e Telemann."


Pur con la gratitudine per l'interessamento de 'Il Centro' e del suo redattore Colantonio, abbiamo inviato loro la seguente nota, a precisazione di quanto affermato:

"Gentilissimi Redattori,

vi scrivo in primis per ringraziarvi dell'attenzione riservata al concerto inaugurale di 'Musica e...' X Edizione, e per aver raccolto l'appello da me esposto in apertura.

Desidero però, per completezza d'informazione, aggiungere quello che, per verosimili e comprensibili ragioni editoriali, non è stato detto. E' vero infatti che la Regione Abruzzo non ha effettuato SINORA alcun versamento di contributi a questa Associazione, fatto rimarcabile in quanto la Legge 15/2000 prevede un anticipo dell'80% da erogare PRIMA dell'inizio della manifestazione: tuttavia essa non ha a tutt'oogi neppure escluso che tale finanziamento avvenga, lasciandoci nella più totale incertezza.

Ho detto inoltre che anche altri Enti sono latitanti: aspettiamo ancora cenni di risposta dal Comune di Chieti (che ha anche debiti verso di noi di oltre 5000,00€) e dalla Provincia (che ha sin qui concesso il solo Patrocinio).

Infine, volevo precisare che i musicisti del trio Icarus sono stati pagati la sera stessa con fondi costituiti da riserve dell'Associazione e dal contributo della Fondazione Carichieti. Sono a vostra disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento al 3292452146: sono certo (da vostro modesto ex collaboratore) che saprete far arrivare anche queste notizie al pubblico e... ai diretti interessati.

Grazie e cordiali saluti

Luca Dragani"

Ci auguriamo che le rettifiche siano rese note il più presto possibile.

Luca Dragani

 

ICARUS Trio di flauti dolci

Con il concerto di Icarus, trio di flauti dolci costituito da Stefano Bagliano, Lorenzo Cavasanti e Manuel Staropoli, è iniziata la X Edizione di 'Musica e...'.
Un concerto molto bello, nel quale i tre strumentisti hanno puntato sul virtuosismo strumentale senza tralasciare la bellezza delle composizioni nè la loro originalità.
Fa piacere a chi scrive vedere che hanno aperto il programma con il canone di Machaut 'Ma fin est mon commencement' che, come qualcuno ricorderà, abbiamo inciso nel CD Arte di Musica e pubblicato sotto forma di video su YouTube dove ha passato già i 1000 download. Ecco la loro realizzazione:





Fra le composizioni più ostiche per la scrittura che potremmo senza esitazione definire poliritmica, Icarus ha eseguito il 'Cuckow' (il 'cucù') di Baldwin, con sicurezza ed eleganza:





Il programma è proseguito con un excursus di oltre 5 secoli, fino ad Haydn, affascinante sia per il pubblico sia per gli addetti ai lavori. Interessante anche il colpo d'occhio dei numerosi strumenti, tutti di pregio, sciorinati dai tre musicisti, con l'ovvia ricaduta di una gradevolissima varietà timbrica.

Grazie dunque a Stefano, Manuel e Lorenzo, e grazie anche a Tonino Appignani per le riprese e la pubblicazione delle stesse.

Artisti per l'Abruzzo: una rete di salvataggio per la cultura

Cari Amici,  il 26 Giugno 2017 presso l’ Accademia delle Arti di Antonio Cericola a Pescara si è svolto il primo incontro tra i d...