venerdì 31 dicembre 2010

domenica 26 dicembre 2010

Musica e... si chiude con il Concerto di Natale del Divertimento Barocco Teatino

Cai Amici,

non sembra vero, ma è quasi fatta: manca soltanto il Concerto di Natale alla conclusione di  'Musica e...' XI Edizione, che si svolgerà il prossimo 29 dicembre alle ore 19 all'Auditorium 'SS. Annunziata' (Ex Crocelle) di Chieti.

Come da tradizione, il Concerto di Natale è affidato al Divertimento Barocco Teatino, insieme cameristico barocco con copie di strumenti storici che sin dalla prima edizione non ha mai mancato di interpretare l'evento conclusivo.

L'insieme barocco teatino inoltre coglie anche quest'anno l'occasione di celebrare quei musicisti di cui ricada un anniversario di nascita o di morte: quest'anno il concerto infatti si apre con una Passacaille di Andre Campra, nato 350 anni fa, eseguita per 2 flauti dolci, archi e continuo, cui seguono una Toccata ed un Ricercare di Andrea Gabrieli, nato ben 500 anni orsono, eseguiti da Walter D'Arcangelo sull'Organo di scuola Fedri dell'Auditorium SS. Annunziata (noto ai teatini come Chiesa delle Crocelle), e dopo il natalizio Magnificat a tre voci, flauti dolci, archi e basso di Marc-Antoine Charpentier ecco tre brani del più celebrato musicista  di quest'anno, Giovanni Battista Drago detto il Pergolese, meglio noto come Pergolesi: nato trecento anni fa e scomparso a soli 26 anni, ha lasciato una lunga serie di capolavori fra i quali il Divertimento Barocco Teatino ha scelto il concerto in sol maggiore per traversiere (il flauto traverso del periodo barocco veniva così chiamato) 2 violini e basso continuo, con Marco Felicioni come solista, cui segue Nisi Dominus per soprano, tenore, basso, archi e basso continuo per  concludere con O Sacrum Convivium.


Il Divertimento Barocco Teatino è costituito dal nucleo dei musicisti del Fairy Consort (Roberto Torto, Luca Dragani, flauti dolci, Luca Matani, violino, Walter D'Arcangelo, organo e cembalo, Paola Incani, mezzosoprano, Maurizio Garofalo, tenore, Mariusz Szymanski, baritono) cui si uniscono altri specialisti del repertorio  e degli strumenti del periodo barocco, quali: Eugenia Corrieri, soprano, Cinzia Zuccarini, violino, Giovanna Barbati, violoncello, Mauro Navarri, viola, Marco Felicioni, traversiere, Marcello Sebastiani, violone. 

Il Divertimento Barocco Teatino diventa così un'orchestra barocca da camera con strumenti originali, nata come progetto autonomo dell’Associazione Culturale Fairy Consort di Chieti. E’ nata nel 2000 (la prima orchestra barocca formatasi a Chieti) per iniziativa del suo direttore stabile Luca Dragani. Ha avuto come direttore ospite il M° Pasquale Veleno per la realizzazione della Messe de Minuit di M-A. Charpentier nel 2002. 

Negli anni scorsi ha dedicato il concerto ad autori dei quali ricorreva il tricentenario della morte, come Pachelbel (2007) e Buxtehude (2008), o i 350 anni della nascita, come Henry Purcell nel 2009. Oltre a ‘Musica e…’ il Divertimento Barocco Teatino ha partecipato a rassegne specializzate, quali ‘I Luoghi del Tempo e dello Spirito’, Ravenna 2003.

mercoledì 8 dicembre 2010

La Zampogna: strumento antico o contemporaneo? V Incontro di Musica e...

Il prossimo incontro organizzato dall'associazione Culturale Fairy Consort di Chieti è piuttosto singolare. E' infatti una Tavola Rotonda cui parteciperanno Luca Balassone, Antonello di Matteo e Luca Dragani, dal titolo: 

"La Zampogna: strumento antico o contemporaneo?"

Si tratta, in pratica, di rispondere ad una domanda, cosa in apparenza semplice, che in realtà si complica quando si confrontano punti di vista diversi e si veda la zampogna con l'occhio dello zampognaro, del filologo musicale, dell'etnomusicologo. Prima ancora di questo, si rende necessario chiarire di quale strumento si parli, soprattutto nel campo della ricostruzione filologica di antichi strumenti, dove la confusione è in parte voluta da alcuni operatori, in parte dovuta alla classificazione iconografica generica della Ferrari-Barrassi che raggruppa sotto la medesima voce 'cornamuse e zampogne'. In questo già complicato contesto si inseriscono fenomeni definibili di campanilismo musicale, acceso quanto inutile, sull'origine dello strumento e sulle differenze fra l'una e l'altra zampogna. Inoltre, anche l'esplorazione da parte di alcuni musicisti di talento, come Antonello di Matteo, delle possibilità e dei limiti della zampogna, l'applicazione di migliorie semplici ma che rivoluzionano il suo uso, ed infine la concretizzazione di una visionaria intuizione dello stesso Di Matteo e di Luca Balassone che anche la tecnologia elettronica poteva estendere le possibilità tecniche della zampogna, hanno dato lo spunto per questo incontro e reso più che lecita la domanda che ne costituisce il titolo.
L'Associazione Culturale Fairy Consort si fa promotrice di questo incontro non in maniera surrettizia o men che meno polemica, anzi invita qualsiasi appassionato o studioso di questo strumento e della sua compagna, la ciaramella,  a partecipare: d'altra parte la stessa Associazione fu promotrice già nel 2001 (al secondo anno di attività) di un incontro dal titolo "La Zampogna ed i suoi affini", al quale partecipò anche un giovanissimo Antonello di Matteo. Vogliamo riproporre qui le parole di presentazione che inserimmo nel programma di sala, nel cui spirito, a distanza di anni, ci ritroviamo ancora pienamente:
"Sorprende chi associa la zampogna al freddo ed al Natale, al tempo dei regali e dell'attesa della Natività, lo scoprire quanta passione e quanta storia si celino dietro questo strumento, e quali complessi rapporti esistano fra la nostra zampogna e strumenti di concezione similare sparsi per tutta l'Europa. Stupisce inoltre l'antichità di alcune testimonianze, per la Bagpipe ad esempio, o il fasto e la notorietà della Musette nelle corti di Francia, o la centralità della Zampogna calabra nella vita rurale locale, al punto che dopo tanta meraviglia ci sembra "normale" che la cornamusa elettronica di Hevia diventi un fenomeno di massa, portando alla conoscenza di tutti melodie ed atmosfere altrimenti relegate al salotto degli studiosi di tradizioni popolari...". Che ne dite? Fummo profetici, in qualche modo, ed in ogni caso siamo coerenti. 

Ciononostante,  quello di oggi si presenta come un compito non facile per i tre relatori, che ne discorreranno con il pubblico nella bella cornice del Salotto Semprevivo dell'Architetto Teresio Cocco, sede ideale con il suo sincretismo di valorizzazione di un'architettura antica unita ad intelligenti mezzi tecnologici multimediali e d'illuminazione. 

Ma chi sono i relatori?

Luca Balassone entra nel mondo della musica attraverso lo studio del flauto traverso a 10 anni, successivamente inizia a suonare per gioco il didjeridoo con un gruppo di percussionisti, ma coltivava comunque una segreta passione per la zampogna. Nel 2006 si avvicina a questo meraviglioso strumento che inizia a suonare regolarmente nel 2007 quando incontra il M° Antonello Di Matteo. Sotto la sua guida partecipa ad eventi e performance e si è esibito in numerose manifestazioni culturali regionali, nazionali e internazionali (invitato direttamente dal Consolato Italiano in Svizzera a Sierre e Sion). Assieme al suo Maestro, a fine 2008 dà vita al progetto zampogna elettronica in collaborazione con l'ing. Capuzzi, per arrivare al prodotto che si può suonare attualmente.

Antonello Di Matteo è nato a Popoli nel 1986. Diplomato in clarinetto sotto la guida del M° Roberto Torto presso l’I.M.P. “G. Braga” di Teramo, ha scoperto la zampogna all'età di 14 anni e ha proseguito con entusiasmo lo studio dello strumento diventandone in poco tempo padrone e continuando, con grande impegno,  ad approfondire sempre più la sua preparazione. Pur se giovanissimo, si è esibito in numerose manifestazioni culturali regionali, nazionali e internazionali (invitato direttamente dal Consolato Italiano in Svizzera a Sierre e Sion). Nel maggio 2005 è risultato vincitore del Concorso Internazionale di Musica “Città di Atri” classificandosi come Primo Assoluto nella sezione musica da camera (zampogna, oboe e percussioni).  Dall'agosto 2004 collabora con il gruppo DisCanto, ensemble di musica etnica abruzzese che propone canti della tradizione orale, ricercati a partire dagli anni ’70, rielaborati e riproposti in modo originale con strumenti appartenenti alla tradizione (zampogna, tamburelli, organetto) e non (violino, violoncello, bouzouki, fisarmonica, clarinetto); con i DisCanto ha tenuto concerti in Italia, Francia, Olanda e cinque tournee negli USA (tra il 2006 e il 2010). Con il gruppo DisCanto ha inciso tre cd: “Serenata fuori stagione” (2006), “A collection” (2007) e “Ride la luna” (2008). Nel novembre 2009 ha partecipato al progetto europeo “Comenius Regio, Come & Sing – Popular Traditions” a Patrasso (Grecia) favorendo uno scambio musicale-culturale tra le tradizioni abruzzesi e quelle greche. Nel 2010 ha collaborato in qualità di solista con il coro polifonico Santo Stefano in Rivo MarisPiccoli Polifonici Sulmonesi di Casalbordino (Ch) diretto dal M° Antonella Spallanzani e il coro di Sulmona diretto dal M° Anna Galterio. Attualmente è docente di Zampogna e Ciaramella presso l’Istituto Scuola Civica Musicale “Città di San Giovanni Teatino” e l’ associazione culturale Zampogne e Ciaramelle d’Abruzzo di Roccamontepiano (Ch).

Luca Dragani non è un suonatore di zampogna, ma coltiva un'autentica passione per gli strumenti musicali. Medico ospedaliero, si dedica alla Musica Antica da trent’anni. Ha iniziato lo studio del Flauto Dolce con Ubaldo Di Gregorio e  allo studio degli antichi strumenti a fiato del Rinascimento perfezionandosi in Master Classes con Wayne Hankin, Lorenzo Alpert, Andrew van der Beek.  Ha studiato Oboe con Arjane van Gelderen ed Oboe Barocco con Alfredo Bernardini ed ha seguito corsi di Viola da Gamba con Roberto Gini e Maurizio Less e di Flauto Dolce con Sergio Balestracci e Stefano Bragetti. Ha approfondito lo studio della musica vocale seguendo i corsi di Annibale Cetrangolo, David Stantcliffe e soprattutto Jurgen Jurgens. Ha partecipato a corsi di Musica d'Insieme sul repertorio rinascimentale e barocco con Sergio Balestracci e sul repertorio medievale con Pedro Memelsdorff.  Ha fatto parte di numerosi insiemi di Musica Antica (Collegio Arniense, Laboratorio di Musica Antica di Pescara, Piccolo Insieme Barocco, L’Aquila, Orchestra da Camera ‘B. Marcello’, Teramo, Bel Fiore dança, Pescara, Schola Hadriensis, Atri) e nel 1982 ha fondato il "Fairy Consort", con il quale svolge attività in Italia ed all'estero.  Ha fondato nel 1986 la Confraternita Corale della Cintura della quale è stato direttore fino al 1988.  Dal 2000 è Direttore del Divertimento Barocco Teatino. E’ Direttore Artistico di "Musica e..", rassegna di concerti e conferenze tematiche di respiro internazionale. Ha collaborato con quotidiani (Il Centro) e riviste specializzate (Prospettive Musicali, Sull’Aria). Svolge ricerca in campo iconografico, ed ha pubblicato articoli sull'iconografia musicale in Abruzzo.  E’ stato chiamato a tenere Seminari presso i Conservatori di Pescara e di Fermo su temi di iconografia musicale, di fisiopatologia respiratoria per strumentisti a fiato e di neurofisiologia dell’ascolto.  E' stato anche invitato come docente collaboratore al Corso di Iconografia Muscale nell'ambito dei Corsi Internazionali di Musica Antica di Urbino nel 2005.  Ha inciso per Discovery Label e Panidea.

Le relazioni saranno dirette ed informali ed inframmezzate da dimostrazioni pratiche, ed al termine delle relazioni e dell'eventuale discussione dei contributi da parte del pubblico, ci sarà l'intervento finale del Complesso Bandistico di Zampogne e Ciaramelle d'Abruzzo "CARLO MICHITTI"

Un modo per augurare un Felice Natale a tutti i nostri amici e sostenitori.


Luca Dragani 
Associazione Culturale Fairy Consort

martedì 30 novembre 2010

Musica e... continua la Rassegna: dopo l'Ensemble 'Ellipsis' arriva Aquila Altera

'Musica e...' non si ferma. 

Sabato scorso, davanti ad una Cripta affollata, il quartetto sardo Ellipsis ha eseguito con eleganza e con espressione un bel concerto di musica barocca. La felice esibizione è il prodotto di molti fattori favorevolmente confluiti in una virtuosa sinergia, il più importante dei quali è naturalmente la bravura dei quattro esecutori, un mix di esperienza e di generosità (ad un ex oboista non sfugge l'impegno anche fisico che per Alberto Cesaraccio e Stefano Angius hanno comportato le quattro triosonate in programma), nonchè la sapiente lettura dello stile barocco, nonostante l'uso di strumenti moderni. A ciò vanno aggiunti: la disponibilità da parte di Walter D'Arcangelo, presidente dell'Associazione 'Adriano Fedri', che  ha messo a disposizione il proprio clavicembalo, e del M° Guillaume Boulay, che ha liberalmente messo a disposizione il proprio violoncello nelle mani di Fabio de Leonardis. Come anche la partecipazione, elegante e documentata, di Linda Trabucco, che ha introdotto sapientemente il concerto con l'ausilio accorto e puntuale di supporti multimediali. 
l'Ensemble 'Ellipsis' in concerto a Chieti
Sabato prossimo, però, è già la volta di Aquila Altera, l'ensemble Aquilano diretto da Antonio Pro e Maria Antonietta Cignitti, che presenterà un interessante programma di musica medievale di ispirazione francescana.
Lo spettacolo, "LAUDAR VOLLIO PER AMORE, Francesco raccontato con le parole e la musica del suo tempo," nasce come un "viaggio" sonoro attorno alla figura di S. Francesco che non vuole ripercorrere cronologicamente la sua vita, ma vuole rievocare attraverso le sue parole e quelli dei biografi a lui contemporanei, o di poco successivi, l'atmosfera che si respirava in quegli anni, sottolineate e commentate attraverso una scelta di musiche significative sia per il periodo storico che per gli argomenti trattati. La prima lettura è rappresentata dal Testamento che Francesco fra l'agosto ed il settembre 1226, pochi mesi prima della sua morte avvenuta in ottobre, lascia ai suoi frati. Questo scritto rappresenta il documento chiave di tutta l'esperienza di Francesco. Egli infatti vi condensa il nucleo della sua scelta di vita ribadendo con forza l' ispirazione divina di ogni sua azione, ricordando di essere stato solo uno strumento nelle mani del Signore e l'immediato legame con l'insegnamento evangelico, riconoscendo inoltre nell'incontro con i lebbrosi l'episodio centrale della sua conversione.
Tra i vari brani musicali proposti sono inserite alcune laudi tratte dal Laudario di Cortona, codice medievale risalente alla metà del 1200. Le laudi iniziali e finali testimoniano infatti quanto già fosse rinomata ed importante la figura di Francesco negli anni subito successivi alla sua morte, tanto da essere cantata dalle confraternite di laici alle quali egli stesso con la sua spiritualità aveva dato una spinta importante per l'evolversi di queste forme di canto e preghiera. Infatti a proposito di Francesco e dei suoi confratelli ricordiamo che i suoi biografi ci raccontano che: "Non andavano a predicare ma ...andarono come rondini a primavera......e ...Francesco cantava in francese, lodando e benedicendo il Signore.....". 
Un altro momento della vita del Santo da sottolineare fu quello subito precedente la Sua conversione, e cioè il momento della gioventù in cui Francesco conobbe una vita più mondana.
Questi fatti sono ricordati nella Vita seconda di Tommaso da Celano compilata tra il 1246 ed 1247, e sono commentati musicalmente dai canti tratti dai Carmina Burana al XIII secolo.
Momento saliente e fortemente evocativo dello spettacolo è rappresentato dalla lauda di Jacopone da Todi "O Francesco da Deo amato" . Jacopone descrive infatti Francesco come il nuovo Cristo venuto a sconfiggere di nuovo il demonio. Dopo avere illustrato le armi del nuovo
cavaliere Jacopone descrive, drammatizzandola efficacemente, la schermaglia tra Satana e Francesco, che si conclude con la disfatta del nemico infernale.
Per concludere in questo quadro non poteva mancare il "Cantico delle creature" il canto gioioso di lode e di ringraziamento, prima grande lode a Dio scritto dal Santo nella novella lingua italiana, che sicuramente aveva anche una sua musica ma di cui non abbiamo più alcuna notizia. Esso rappresenta un testo eccezionale, composto tra il 1224 ed 1225 fu celebrato come
l'espressione più completa e lirica dell'animo e della spiritualità di Francesco.

L' ensemble Aquila Altera nasce a L'Aquila nel 1997 con l’intento di diffondere e promuovere la conoscenza e l’educazione alla Musica Antica dal Medioevo al Rinascimento, operando una ricerca musicologica volta ad esecuzioni storicamente corrette ed avvalendosi esclusivamente di strumenti musicali ricostruiti artigianalmente sul modello, sia iconografico sia strutturale,
degli originali dell’epoca.
 
Aquila Altera  rivolge inoltre la propria attenzione alla ricerca e all'esecuzione della vasta produzione strumentale e vocale, sacra e profana, di codici e compositori abruzzesi del Medioevo e del Rinascimento.
 
Fra gli eventi realizzati in tal senso sono da rilevare nel 2002 l’incisione del CD “Menando gli anni – la Musica in Abruzzo tra Medioevo e Rinascimento” in collaborazione con l’associazione “Le Cantrici di Euterpe”; nel 2004 la produzione del concerto "O Maria quanto scy bella laudi del popolo aquilano", e nel 2007 la prima esecuzione assoluta del "Codice di Rocca di Mezzo" eseguito per la stagione concertistica dell' Officina Musicale delle Rocche "G. Scotese", ed inciso in collaborazione con il Ministero dei Beni Culturali – Discoteca di Stato ed il comune di Rocca di Mezzo.
 
L' ensemble dispone di una formazione mutevole a partire da 5 musicisti fino ad arrivare ad un insieme più numeroso di artisti secondo le esigenze dei programmi. Aquila Altera ha partecipato a festivals, stagioni concertistiche, registrazioni televisive incisioni discografiche, in Italia e all'estero, fra le più significative segnaliamo:  
I Concerti di RADIO 3 - concerto andato in onda in diretta  su Radio Rai;  la XX edizione del festival del Canton Ticino "Cantar di Pietre"- concerto andato in onda in diretta  sulla Radio della Svizzera italiana;  il festival degli Antegnati (Bellinzona);  Musica Cortese 2010 - Gorizia
XXV Festival Cusiano di Musica Antica - Amici della musica di Novara;  XIX Settimana Internazionale di Musica Medievale e Rinascimentale di Erice; il Canto delle Pietre - Lombardia Europa Musica;  II Festival Internazionale D’Umbria Antica Musica; Giornate Gesualdiane Internazionali  X ed., Festival "Alia Musica", Stagione concertistica "Estri d'Estate" - Parma;VII Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale di Anagni; "Musica a Corte" - Reggio Emilia; "Dalle Palme a San Luca 2002" - Bologna; VI Festival di Musica Antica Sacra "Tibi silentium laus" - Amici della Musica Fabriano (AN);  Stagione Concertistica “Palestrina e l’Europa “ Fondazione G. P. da Palestrina; “Los Conciertos del Cervantes” Istituto Cervantes e Ambasciata di Spagna – Roma; Stagione concertistica Teatro Marrucino  Chieti; "NU. POESIA 2005" Nuoro; 62esima Stagione Concertistica “B. Barattelli” – L’Aquila; “I concerti dell’orto botanico” Associazione musicale romana Roma;Festival “Le Corti dell’Arte” Cava dei Tirreni (SA); l’ensemble inoltre nel 2008 ha avuto l’onore di dare inizio alle manifestazioni della 714^ Perdonanza Celestiniana, tenendo un concerto alla presenza di ca. 3000 spettatori.
 
Aquila Altera ha collaborato alla realizzazione di convegni musicologici per diversi enti ed atenei italiani: Concerto e convegno "Recupero e valorizzazione del patrimonio sonoro: il codice musicale di Rocca di Mezzo" - Centro Universitario europeo per i Beni Culturali - Biblioteca Casanatense. Il concerto è  stato tenuto alla presenza del Presidente A. Ciampi e del Cardinale A. Sodano. Fondazione “Franceschini” concerto per il "III Corso di Formazione sulla Musica nel Medioevo”. “Il mondo Cortese di Gentile da Fabriano e l’Immaginario Musicale” comune di Fabriano in collaborazione con: Universitè de Paris-Sorbonne (Paris IV), Università degli studi di Roma “Tor Vergata”.  Seminari e Musica in Ateneo IV Ed. Università di Teramo;Conferenza - concerto per l’Università degli  studi dell’Aquila“Il canzoniere 871 di Montecassino: musica e poesia alla corte Aragonese di Napoli”.

Un programma ed un ensemble di tutto rispetto, insomma: venite tutti, come all'ultimo concerto...

Luca Dragani





lunedì 22 novembre 2010

Musica e... XI Edizione: il terzo concerto

Amici cari, 

continuano gli appuntamenti di 'Musica e...': il 27 novembre alla Cripta di S. Giustino è la volta del Quartetto 'Ellipsis' si Sassari: un ensemble dalla formazione molto accattivante, due oboi, violoncello e clavicembalo.
LEnsemble Ellipsis è attivo, di fatto, da diversi anni e si è recentemente legato all’associazione da cui prende il nome per perseguirne gli stessi scopi: diffusione della musica in generale, ma con un’attenzione particolare per quella cosiddetta «antica». ELLIPSIS sta infatti ad indicare una figura retorica di particolare importanza nella pratica musicale del XVII e XVIII secolo: inizialmente corrispondeva all’omonima figura verbale, significando elisione, cioè sottintendimento di parte del discorso musicale; in seguito indicò un brusco cambiamento di «affetto», come ad esempio un improvviso passaggio da uno stato di gioia ad uno di dolore. 

Il gruppo, sotto la guida del suo creatore Alberto Cesaraccio, svolge la propria attività in diverse formazioni a partire dal duo e si evolve in continuazione verso nuovi e più ampi insiemi. Alterna abitualmente concerti di sola esecuzione ad incontri musicali o vere e proprie lezioni - concerto in cui sono trattati, con ampie illustrazioni verbali, diversi particolari temi del periodo barocco (per esempio l’uso della retorica od altri aspetti formali ed interpretativi della musica dell’epoca) od altri della storia della musica.

L’Ensemble ELLIPSIS ha tenuto tournées in Belgio, Austria, Germania, Spagna, Portogallo, Repubblica Ceca ed Australia, con concerti nella sede del Parlamento Europeo, un ciclo di lezioni-concerto per gli alunni della Scuola Europea di Bruxelles e registrazioni per le emittenti nazionali australiane SBS e ABC. Si è esibito in gran parte d’Italia, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia.

Ottimo il successo del CD, interamente dedicato al compositore romantico Napoleon Coste, registrato dal Duo Ellipsis per conto della casa discografica Bongiovanni di Bologna. Nell’ottobre 2002 il Duo ha tenuto un’appaludita tournée nelle Fiandre. Da segnalare nel 2005 la prima esecuzione moderna di una Triosonata di Carlo Antonio Marino  (1670-1735) e le prime esecuzioni assolute di “Lachrymae novae (ellipticae)” e di “Ariadne”, dedicati all’Ensemble Ellipsis da Pieralberto Cattaneo (1953).

Il programma, nutrito ed accattivante, è il seguente:
La Triosonata nell'età barocca
 
G.F. Haendel - Triosonata in Fa maggiore
                            Adagio
                            Allegro
                            Largo
                            Allegro
 
J.P.Sweelinck      Malle Sijmen                                                      
                                        
J.J. Quantz - Triosonata in Mi minore
                            Adagio
                            Allegro
                            Affettuoso
                            Giga. Allegro  
  J.S. Bach - Preludio e fuga in sol diesis min BWV 887

Boismortier - Triosonata in Fa maggiore
                            Largo
                            Prestoo
                            Adagio
                            Gavotta 

 
J.P.Sweelinck      Engelsche Fortuyn       
                                           
G.F. Haendel - Triosonata in Re minore
                            Adagio
                            Allegro
                            Affettuoso
                            Allegro


La formazione dell'ensemble è la seguente: 


ENSEMBLE ELLIPSIS

Alberto Cesaraccio, oboe 
Stefano Angius, oboe
Fabio De Leonardis, violoncello
Michele Nurchis, clavicembalo


Il concerto, nel solco della tradizione di 'Musica e...', sarà preceduto da un'introduzione di Linda Trabucco. L'ingresso è libero, per info: 3292452146 oppure lucadragani@yahoo.it 
Vi aspettiamo, numerosi...

Luca Dragani

 




domenica 7 novembre 2010

Musica e.... XI Edizione: il Concerto Inaugurale in Cattedrale - Considerazioni musicali e non

... bene, è fatta. 

Una fatica immane, a causa di scelte non condivisibili e quantomeno bizzarre (in massima parte giustificate da inesperienza e buona fede carpita) da parte del Parroco di S. Giustino, che ha concesso la Cattedrale al saggio della scuola di musica Yamaha, la quale non si è fatta scrupolo di portare all'interno delle navate care ai teatini un imponente service audiovisivo, con piantane di 10 metri d'altezza che reggevamo amplificatori e proiettori degni non di una discoteca, ma di una piazza, e sovvertendo l'orientamento dei banchi nonchè la quiete e l'armonia del luogo sacro.
Il tutto per far esibire gli allievi di detta scuola, su otto tastiere elettroniche (ovviamente Yamaha) che eseguivano brani estremamente semplici al limite della banalità, su un sottofondo di basi preregistrate e con il supporto visivo di immagini suggestive proiettate su un megaschermo... sbagliare non contava nulla, c'era tutto il resto a coprire l'errore (peraltro frequente) ed a distrarre il pubblico. Un dispiego di mezzi enorme, costoso, addirittura un servizio d'ordine, per un prodotto musicale insignificante e per puro scopo di propaganda commerciale, ancorchè non dichiarata.

Nulla da dire sulla professionalità dei tecnici ingaggiati per l'allestimento: è solo grazie ad essa che è stato possibile restituire, appena in tempo, la Cattedrale alla sua dignitosa compostezza e prepararla al concerto di musica (questa sì) che sarebbe seguito: grazie dunque a Giampiero di Leonardo e Massimo Marcuz ed ai loro collaboratori per esserci generosamente bvenuti incontro, ma il nostro auspicio è che fatti simili non si ripetano e sappiamo sin d'ora che il parroco condivide tale parere. Anzi, è anche  grazie alla sua iniziativa di anticipare tale manifestazione di mezz'ora che è stato possibile iniziare in orario e con uno scenario più degno il concerto organizzato da noi.

Solo ora giungiamo al concerto: un programma sapientemente costruito dai due coniugi Kapitula, ed altrettanto sapientemente eseguito: l'organo pneumatico di S. Giustino, dei primi del '900 (e che avrebbe bisogno di un po' di manutenzione), nonostante il delay percepibile fra le mani dell'esecutore e l'emissione del suono, peraltro abilmente compensato dall'organista Przemyslaw Kapitula, lo strumento ha restituito sonorità delicate e timbri più decisi in un' ampia gamma di variazione perfettamente dosata di volta in volta dall'esecutore, e che vorremmo udire più spesso invece dei suoni tristemente elettronici del nuovo (e costoso) trimanuale posto accanto all'altare maggiore.

La violinista, Katarzyna Lech-Kapitula, ha del pari sfoggiato un suono di grande bellezza, omogeneo e pieno, un gradevole timbro chiaro ed un arco estremamente morbido: un suono che, nonostante tecnica, arco e strumento moderni non ha altro da 'invidiare' ad esecuzioni filologiche DOC, non fosse altro perchè l'estetica musicale polacca, tanto quella strumentale quanto quella corale, non si discosta tanto quanto quella pseudolirica italiana dall'estetica barocca: più volte in passato ho pensato, acoltando le voci dei cori di Polonia, che ogni buon corista polacco in Italia sarebbe potenzialmente un ottimo cantante di musica Rinascimentale e, con un po' di preparazione in più, anche Barocca.

Fra le note positive registriamo e doverosamente rappresentiamo la preziosa collabrazione del M° Walter D'Arcangelo, direttore artistico dell'Associazione Organistica Adriano Fedri, e l'ottimo lavoro della giornalista Luana Di Lorito come addetto stampa.

Proseguiamo, dunque, con la nostra Rassegna, sempre di più pressata da altre iniziative, ma dalle quali ci distinguiamo con nettezza. Speriamo che la scelta della qualità e della correttezza ci venga alla fine dei giochi riconosciuta.

Luca Dragani

venerdì 29 ottobre 2010

Musica e.... XI Edizione: il Concerto Inaugurale in Cattedrale

Cari Amici e fedeli frequentatori, 
il 6 novembre alle ore 21.15, presso la Cattedrale di S. Giustino in Chieti, un prestigioso duo di artisti polacchi terrà il concerto inaugurale dell'XI Stagione di Musica e... :rganizzata dall'Associazione Culturale Fairy Consort: si tratta di Katarzyna Lech- Kapitula, violinista, e di  Przemysław Kapitula, organista. Andiamo a conoscerli meglio:
 
Przemysław Kapitula è nato nel 1965 a Varsavia. Nel 1990 ha terminato l'Accademia Musicale di Fryderyk Chopin di Varsavia, nella classe di organo del prof. Józef Serafin. Ha preso lezioni private di pianoforte dal prof. Kajetan Mochtak e ha frequentato corsi di master gestiti da insegnanti quali N. Danby, D. Roth, M.Ślechta, Z. Satmary, G. Bovet. Per molti anni ha collaborato con il prof. Jerzy Erdman.

L'artista tiene regolarmente concerti in Polonia, come pure all'estero (in Austria, Argentina, Bulgaria, Belgio, Brasile, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Olanda, Italia, Moldavia, Norvegia, Romania, Russia, Slovacchia Repubblica, Spagna, Svizzera e Uruguay), esibendosi in circa 45 concerti l'anno, soprattutto durante i più importanti festival organistici europei. I suoi recital sono stati apprezzati in modo lusinghiero della stampa (Süddeutsche Zeitung, Musica Sacra, L'Arena, Schwabischezeitung, DNA, La Stampa, Münchner Merkum, Südkurier e molti altri). L'artista coopera con solisti, cori e orchestre. Un posto speciale nel suo interesse è preso dalle opere di importanti artisti organisti polacchi: Feliks Nowowiejski (1877-1946) e Mieczysław Surzyński (1866-1924). Kapitula è stato il primo musicista dopo la Seconda Guerra Mondiale ad eseguire il concerto in sol minore di Surzyński per organo e orchestra.
Il musicista è un promotore del patrimonio musicale collegato con l’Arcicattedrale di S. Giovanni a Varsavia. E’ inoltre spesso chiamato come docente per l'interpretazione della musica d'organo in corsi di perfezionamento in Italia.

In qualità di presidente del Festival di Musica sacra della Fondazione, è organizzatore di circa 150 concerti ogni anno per un pubblico pari a 17.000 persone, è il promotore e il direttore generale, sia del Festival Internazionale di Musica Sacra a Varsavia sia del Festival Internazionale di Musica per Organo "Gli Organi dell’Arcicattedrale" a Varsavia. Il musicista è anche un produttore riconosciuto e animatore di molti eventi culturali nella città di Varsavia e in tutta la Polonia. Egli è l'organizzatore dei cicli di concerti "Organi della Chiesa di San Whiliam's", "Organi di Mazovia", "Organi di Downtown", "Musica Religiosa dell’Arcicattedrale di Varsavia" e altri. E 'stato anche l'iniziatore del restauro di organi storici situati nella chiesa di San Whiliam a Varsavia.

L'artista ha realizzato molte trasmissioni radiofoniche e registrazioni TV. Przemysław Kapitula è il membro del Comitato di Musica Sacra dell'Arcidiocesi di Varsavia. Dal 1999 al 2001 è stato membro del Consiglio Direttivo della Cultura del Distretto di Wola a Varsavia. Ha pubblicato tutte le composizioni organistiche di Feliks Nowowiejski e Mieczysław Surzyński su dischi CD.

Katarzyna Lech - Kapitula nel 1989 ha finito l'Accademia Musicale “Fryderyk Chopin” di Varsavia nella classe di violino del prof. Zenon Brzewski e del prof. Miroslaw Lawrynowicz riportando i voti migliori. Durante gli studi ha partecipato a molti corsi di master in Polonia e all'estero (ad esempio Lanciano!) sotto la guida di illustri pedagogisti (Z. Bron, M. Rezler, R. Marchner) nel campo di violino, musica da camera e orchestra. Durante gli studi in quanto membro della World Orchestra Of Jeunesses Musicales guidato da W. Rowicki ha preso parte ad una tournee, registrata per la radio e su CD.

Dal 1989 l'artista lavora con l'Opera Nazionale Polacca di Varsavia. Insieme con l'orchestra, la violinista ha eseguito molti concerti a livello internazionale (Austria, Belgio, Cina, Cipro, Spagna, Francia, Giappone, Germania, Lussemburgo, Polonia, Russia, Svizzera, Ucraina, Italia) dove ha partecipato a molti spettacoli e festival di Opera. Molte volte ha collaborato con artisti di fama mondiale come: J. Cura, M. Caballe, W. Lutoslawsi, Kiri Te Kanawa, S. Licitra, E. Marton, L. Pavarotti, ecc Ha anche preso parte a registrazioni per la radio, TV e su CD.

Katarzyna Lech - Kapitula conduce un'attività artistica attiva anche come solista e interprete di musica da camera (circa 15 concerti all'anno). Il suo programma si estende indietro fino al barocco, tuttavia è a suo agio anche con composizioni moderne. Ha dato concerti con orchestre sinfoniche in Filarmonica  Polacca (concerti per violino e orchestra di WA Mozart, F. Mendelssohn, M. Bruch, N. Paganini). Spesso prende parte a festival come solista ed in duo con organo ed arpa.

Il duo eseguirà il seguente programma:

Johann Sebastian Bach (1685-1750) / Charles Gounod (1818-1893) – Ave Maria
                                                                                                                    (violino e organo)
Mieczysław Surzyński (1866-1924) –  „Improvisationen für Orgel über ein altes polnisches                       
                                                                Kirchenlied“ op.38 (organo solo)

Georg Philipp Telemann (1681-1767) – Sonatine A-dur (violino e organo)
                                                                               - Adagio
                                                                               - Allegro
                                                                               - Largo
                                                                               - Allegro
                                                                               
   – Sonatine B- dur (violino e organo)
                 - Dolce
                 - Moderato
                 - Affettuoso
                 - Presto

Johann Sebastian Bach (1685-1750) – 4 Chorale “Wer nur den lieben Gott lässt  walten“,                                                                                                                                
                                                                 BWV 690, BWV 691, BWV 691a, BWV 642
                                                                 (organo solo)

Johann Sebastian Bach (1685-1750) – Partita II d-moll (violino solo)
-          Allemanda
-          Corrente
-          Sarabanda
-          Giga
                                                                               (violino solo)

Johann Sebastian Bach (1685-1750) – Toccata d-moll, BWV 565 (organo solo)


Johann Sebastian Bach (1685-1750) / Charles Gounod (1818-1893) – Ave Maria
                                                                                                                    (violino e organo)
Mieczysław Surzyński (1866-1924) –  „Improvisationen für Orgel über ein altes polnisches                       
                                                                Kirchenlied“ op.38 (organo solo)

Georg Philipp Telemann (1681-1767) – Sonatine A-dur (violino e organo)
                                                                               - Adagio
                                                                               - Allegro
                                                                               - Largo
                                                                               - Allegro
                                                                               
   – Sonatine B- dur (violino e organo)
                 - Dolce
                 - Moderato
                 - Affettuoso
                 - Presto

Johann Sebastian Bach (1685-1750) – 4 Chorale “Wer nur den lieben Gott lässt  walten“,                                                                                                                                
                                                                 BWV 690, BWV 691, BWV 691a, BWV 642
                                                                 (organo solo)

Johann Sebastian Bach (1685-1750) – Partita II d-moll (violino solo)
-          Allemanda
-          Corrente
-          Sarabanda
-          Giga
                                                                               (violino solo)

Johann Sebastian Bach (1685-1750) – Toccata d-moll, BWV 565 (organo solo).

Ci auguriamo davvero (ma confido che sarà così) che la vostra partecipazione sia folta, come l'evento richiede.
Luca Dragani


giovedì 21 ottobre 2010

martedì 19 ottobre 2010

Musica e... Rassegna Internazionale di Incontri Culturali e Musicali a Tema - XI Edizione - Programma Definitivo

Cari Amici,

"Musica e..." Rassegna Internazionale di Incontri Culturali e Musicali a Tema - XI Edizione è alle porte: si inizia il 6 novembre con il duo P.J. Kapitula (organo) - K. Lech Kapitula (violino) alla Cattedrale di S. Giustino alle ore 21.15, un duo di musicisti di Varsavia di grande esperienza concertistica internazionale e continuamente attivi nel panorama concertistico europeo, e non solo.

Ellipsis
Il 20  novembre, per l'iniziativa "Musei in Musica" del Ministero dei Beni Culturali, il Fairy Consort - Trio Barocco si esibirà a Villa Frigerj, Museo Archeologico Nazionale d'Abruzzo, alle ore 21: il concerto, in collaborazione, come spesso è avvenuto in passato, con il Museo diretto dalla dott.ssa Ruggieri, apparirà sia sul nostro manifesto sia su quelli della Soprintendenza alle Antichità. Con l'occasione, dopo il concerto si potrà visitare il Museo che resterà aperto fino a tarda ora.  

Aquila Altera
Le altre date già fissate sono: il 27 novembre alle 19 presso la Cripta di S. Giustino con il Quartetto Ellipsis (2 oboi, violoncello e clavicembalo) diretto da Alberto Cesaraccio, il 4 dicembre alle 19 sempre in cripta con l'insieme di musica medievale aquilano Aquila Altera, con un programma su S. Francesco, il 19 dicembre l'Ensemble 'La Selva' di Roma, costituito da tre musicsti eccezionali, Marilia Vargas, soprano brasiliana della scuola di Basilea, assieme a Carolina Pace, flauto dolce (il cui cognome tradisce origini abruzzesi) ed a Michele Carreca, liuto e chitarrone, con un suggestivo programma dedicato alla Luna. Quest'ultimo concerto avrà una suggestiva introduzione da parte di Captain Nemo, studioso di discipline ermetiche.

Il concerto conclusivo della Rassegna sarà il 29 dicembre alle 19 presso la Chiesa delle Crocelle (Auditorium SS. Annunziata) con il Divertimento Barocco Teatino.

Oltre ai suddetti concerti, è in programma un interessante incontro (in cui non mancherà la musica) dal titolo "La Zampogna: strumento antico o contemporaneo?" che si svolgerà in collaborazione con e presso la sede del Salotto Semprevivo, in Corso Marrucino, il giorno 16 dicembre alle ore 18, in pieno periodo natalizio. Interverranno Antonello di Matteo e due collaboratori, elaboratori di uno straordinario progetto di zampogna digitale, oltre a Luca Dragani e Roberto Torto.

Altri dettagli saranno sul manifesto, in preparazione ed in uscita a fine mese (ma ve ne daremo un'anteprima qui). Tutti i concerti, come da prassi, saranno preceduti da un'introduzione per meglio ambientare e rendere consapevole l'ascolto delle musiche.

A presto

Luca Dragani 

lunedì 11 ottobre 2010

"Musica e..." XI Edizione - Work in Progress...

Cari Amici,

"Musica e..." Rassegna Internazionale di Incontri Culturali e Musicali a Tema - XI Edizione è alle porte: si inizia il 6 novembre con il duo P.J. Kapitula (organo) - K. Lech Kapitula (violino) alla Cattedrale di S. Giustino alle ore 21.30 (oppure in altra sede con organo adeguato) un duo di musicisti di Varsavia di grande esperienza concertistica internazionale e continuamente attivi nel panorama concertistico europeo, e non solo.

Le altre date già fissate sono: il 27 novembre alle 19 presso la Cripta di S. Giustino con il Quartetto Ellipsis (2 oboi, violoncello e clavicembalo) diretto da Alberto Cesaraccio, il 4 dicembre alle 19 sempre in cripta con l'insieme di musica medievale aquilano Aquila Altera, con un programma su S. Francesco, il 19 dicembre l'Ensemble 'La Selva' di Roma, costituito da tre musicsiti eccezionali, Marilia Vargas, soprano , di origine brasiliana ma con formazione presso la scuola di Basilea, assieme a Carolina Pace, flauto dolce (il cui cognome tradisce origini abruzzesi) ed a Michele Carreca, chitarrone, con un suggestivo programma dedicato alla Luna.

Il concerto conclusivo della Rassegna sarà il 29 dicembre alle 19 presso la Chiesa delle Crocelle (Auditorium SS. Annunziata) con il Divertimento Barocco Teatino.

Restano da definire ancora una data, che dipende dalle disponibilità di un'altra associazione,ma che vi cominicherò entro un paio di giorni. Tutti i concerti, come da prassi, saranno preceduti da un'introduzione per meglio ambientare e rendere consapevole l'ascolto delle musiche.Vi aspetto, numerosi e assidui, perchè dalla vostra partecipazione (ed in funzione della stessa) dipende la nostra sussistenza.

A presto

Luca Dragani 

martedì 31 agosto 2010

Cronache di viaggio: il concerto a Coira

Un viaggio per un concerto, in auto, con due amici oltre che due musicisti. Un'esperienza di condivisione che conferma ancora una volta la bontà della formula adottata, sia per quanto riguarda la formazione (in tre, numero perfetto, si prendono più facilmente decisioni, si interagisce con facilità, ci si comprende con uno sguardo, eccetera...) sia per quanto riguarda un ingrediente fondamentale che moltiplica le capacità individuali e d'insieme di un gruppo: l'amicizia. Questa caratteristica ha sempre accompagnato il Fairy Consort, in qualsiasi formazione esso si sia mosso, e ne fa sopportare meglio il peso delle prove, delle difficoltà, dei costi. 

Per questo devo ringraziare con tutto il cuore due bravi musicisti, due professionisti come Luca e Walter per l'amicizia che mi accordano, per la fiducia che mi danno, per la pazienza che hanno se sbaglio e per il coraggio che sono capaci di darmi per queste bellissime avventure insieme.

C'è un altro aspetto interessante delle nostre tournèe fuori Italia: la possibilità di vederle con tre occhi diversi e di poterle commentare assieme, davanti all'ormai immancabile e rituale bicchiere di birra. E guardare quesat bella cittadina svizzera con tre occhi 'italiani' è stato comunque istruttivo. Ad esempio, quando abbiamo trovato la maniera di accedere all'organo della chiesa, la prima esclamazione di Walter è stata: 'non c'è un dito di polvere'. 

Prima ancora di notare la presenza del silenziosissimo (e poi, per giunta, spento durante il concerto) deumidificatore, prima di lodare tastiera, intonazione, registri... Stessa impressione per sagrestia, con bagno pulitissimo... per non parlare del fatto che l'intera chiesa era a nostra disposizione: niente ingerenze di parroci, perpetue, sagrestani, diaconi, parrocchiani: il concerto è sacro. In Italia la musica in chiesa è tollerata, e spesso scoraggiata. E' un elemento di disturbo soprattutto quando non è una mera utilità liturgica, anche quella utile per il tempo necessario, tanto che il prete interrompe a suo piacimento le esecuzioni musicali (che di solito, se affidate a musicisti intelligenti, hanno durata adeguata alle esigenze liturgiche e che se le superano è per pochi secondi... ma vallo a far capire al prete).

La vita in Svizzera è peraltro molto costosa, un 'main course' al ristorante costa fra i 28 ed i 42 FCH, circa 24-35 €, cui vanno aggiunti acqua, bevande (il vino costa circa 4 volte il prezzo italiano) e servizio. Però, guardandosi intorno, si vede anche molta ricchezza. Non c'è speranza che imparino a fare il caffè, ma il pane, la carne e la cioccolata sono certo migliori dei nostri.

E il concerto? Iniziato (naturalmente) alle ore 18 IN PUNTO, orario in cui la chiesa è stata chiusa, ha visto la partecipazione di una settantina di persone, che hanno pagato un biglietto fra i 15 ed i 30 franchi svizzeri (mezza cena...) ed hanno seguito con estrema attenzione le nostre esecuzioni. Nonostante l'immagine un po' compassata che ne abbiamo in Italia, hanno reagito con favorevole stupore alle nostre piccole 'sorprese', il finale improvviso in Telemann, i bis all'organo, eccetera, ed hanno mostrato sensibilità ed attenzione. 

E anche competenza: fra il pubblico c'era anche il responsabile artistico cel festival di Trondheim (Norvegia), originaria di Coira ed in vacanza nella città natale,  con cui la conversazione si è protratta a cena. Il cortesissimo organizzatore, Roman Cantieni, organista, cembalista e fortepianista di grandissima esperienza internazionale, ci ha ringraziati moltissimo. Ma siamo noi che dobbiamo molto a lui per questa bellissima esperienza.


Luca Dragani

sabato 10 luglio 2010

Un segreto di Pulcinella... o d'importanza?

Cari amici,

il mondo, si sa, è piccolo (primo luogo comune, ma verissimo) e il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi (altrettanto comune, anche se purtroppo molto meno vero). Qualche volta è necessario servirsene, come in questo caso:  è il ritaglio di un pezzo del sito (in realtà una specie di blog pubblicitario) di Enzo Avitabile, che potete consultare (a verifica di quanto scritto) a questo indirizzo web:



Leggendo tale sito, quindi, sembra proprio vero, il M° Gabriele Di Iorio, ormai praticamente ex direttore artistico del  Teatro Marrucino, ha diretto l'Orchestra del suddetto Teatro a Napoli. Bene, direte voi...  e lo direi anch'io, ma... Il blog porta la data del 2 APRILE 2010... non erano già sospese le attività a Teatro? Sembra di no, e di seguito riportiamo un testo copiato dal sito di Repubblica:

Canto di Passione Enzo Avitabile

"EXEREDATI Mundi" per il canto di passione di Enzo Avitabile. Dalle 21 il cantautore e polistrumentista partenopeo si esibirà nel Museo Diocesano, ovvero la chiesa di Donnaregina Vecchia (in Largo Donnaregina, traversa di via Duomo) in una performance a ingresso libero fino a esaurimento posti. Un'idea del cartellone "Magia delle arti - Pasqua a Napoli" promosso dall'Ente provinciale turismo (domani al teatro Mediterraneo c'è Lino Cannavacciuolo) che nasce per «esaltare il ruolo quotidiano dei diseredati. Che si muovono in un mondo già diseredato da sé. Per farlo ho costruito un progetto sinfonico - spiega l'artista, che di recente ha vinto il Premio Tenco con il cd "Napoletana" - celebrando le loro storie. La mia sarà una cantata scenica senza travestimenti pop, un lavoro essenziale di luce e messaggi. Potrebbe essere considerato anche un requiem, ma è da escludere qualsiasi pensiero a uomini illustri o personaggi storici famosi. Il mio concerto è solo per quelli di cui spesso non si ha memoria». Sorprendente il team che ha collaborato con Avitabile a questa messa in scena, da Mimmo Paladino per le scenea Cesare Accetta per le sculture luminose. «Da tempo desideravo che Paladino realizzasse non solo le sue installazioni per un mio spettacolo ma anche parte della regia. E così avverrà questa sera. Ci siamo incontrati su un linguaggio comune e siamo felici di camminare insieme lungo questa Via Crucis. Lui ha sposato i miei elementi di tragedia e li ha tradotti anzitutto creando una croce di legno. A questa è abbinato un sudario con alcuni simbolismi: le mani, le teste, i fucili, gli attrezzi dei muratori, i riferimenti a particolari scarpe e al dramma della pedofilia, che tramortisce l'infanzia. Fino al ricordo della strage di extracomunitari di Castel Volturno per mano dei camorristi legati a Setola». Per portare a compimento la missione, Avitabile ha deciso anche di rileggere qualche canzone dai suoi dischi innestandole nel recital che vedrà in palcoscenico l'orchestra del teatro Marrucino di Chieti diretta dal maestro Di Iorio e il coro polifonico Canticum Novum diretto dal maestro Terracciano. «Grazie a quei versi riuscirò a raccontare anche la quindicesima stazione, la Via Lucis. La porta che conduce alla speranza, al domani. La ricorrenza della Pasqua non allude alla morte di Cristo bensì alla sua resurrezione dal Sepolcro. Ovviamente registriamo il concerto, appena possibile ne pubblicheremo un cofanetto cd-dvd. E presto comincerò le registrazioni del prossimo album, che credo uscirà a settembre»
 
Un primo commento ai dati salienti: un Concerto per la Passione? Ha quasi il sapore di uno scimmiottamento... ma questo è solo un marginale aspetto di mancanza di buon gusto, a voler essere candidi. Il problema vero è che questa cosa la dice Repubblica,  uno dei più importanti quotidiani nazionali, e sembra un'intervista, per quanto anche un comunicato stampa può essere inviato in tale forma. Il fatto che Repubblica scriva una notizia comunque ha il suo peso, dunque dev'essere vero...


La risoluzione non è eccezionale, ma ecco, abbiamo trovato  persino la locandina dell'evento:
Qui sotto, il trafiletto ancora oggi visibile sul sito di Supereva: 
Venerdì 2 aprile alle 21.00, il Museo Diocesano ospiterà il concerto «Exeredati mundi – Via dolorosa del mondo», a cura dell’Orchestra Sinfonica del Teatro Marrucino di Chieti diretta dal Maestro Gabriele Di Iorio, del Coro Polifonico Canticum Novum diretto dal Maestro Biagio Terracciano. Voce Recitante: Enzo Avitabile. Musica e Testi di Enzo Avitabile. 
E questo è tratto da un Forum chiamato CONCERTI IN CAMPANIA:
popten

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« Risposta #61 il: Ven 02 Aprile 2010, 12:24:20 »

Enzo Avitabile
VENERDÌ 02 APRILE - NAPOLI
CHIESA DI DONNAREGINA NUOVA, ORE 21:00
INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI
exeredati mundi



M° ENZO AVITABILE - MUSICHE, TESTI E VOCE RECITANTE
M° MIMMO PALADINO - ALLESTIMENTI SCENICI
ORCHESTRA DEL TEATRO MARRUCINO DI CHIETI - DIRETTA DAL M° G. DI IORIO
CORO POLIFONICO "CANTICUM NOVUM" - DIRETTO DAL M° B. TERRACCIANO
CESARE ACCETTA - FOTOGRAFIA 

ed ecco City:


Exeredati mundi


Nel programma di “Emozioni Pasqua” anche un inno ai diseredati del mondo: lo eleva “Exeredati mundi – Via dolorosa del mondo”, il concerto di Enzo Avitabile, che si esibirà con l’Orchestra Sinfonica del Teatro Marrucino di Chieti diretta dal Maestro Gabriele Di Iorio, e il Coro Polifonico Canticum Novum diretto dal Maestro Biagio Terracciano. (Stasera, ore 21. Museo Diocesano. Chiesa di Donnaregina nuova, vico Donnaregina, 19. Ingresso gratuito.)

02 aprile 2010



Per chi ancora fosse incredulo, suggeriamo il sito del Museo Diocesano, annesso alla Chiesa di Donnaregina Nuova e reale sede delle manifestazioni: http://www.museodiocesanonapoli.com/images/news/  dove potrete, cliccando sull'evento in questione, ammirare la sedicente Orchestra del Teatro Marrucino impegnata nell'esecuzione: a parte il Direttore, peraltro di spalle, non ci pare di scorgere volti noti fra gli orchestrali... e pensare che avevano proibito le foto...


Quello di Enzo Avitabile e di Gabriele Di Iorio è un connubio reciprocamente fruttuoso, che parte (a quanto ne sappiamo) dal 2008, precisamente dall'esecuzione della Sinfonia 'La Lazzara' dello stesso Avitabile, diretta da Gabriele Di Iorio al Marrucino; il Capodanno 2009 una replica a Napoli; nella Settimana Mozartiana 2009, inoltre, Avitabile è stato invitato per un concerto jazz (ebbene sì... ma Mozart era un famoso jazzista?).


Bene - direte voi - cosa c'è di male? Nulla, solo non riusciamo a capire alcuni dettagli: in primis, a metà marzo l'Orchestra del Teatro Marrucino ha interrotto la produzione ed il cartellone concertistico-operistico per mancanza di fondi: come (e dove) ha allestito la nuova opera di Avitabile? Secondo: con quali soldi sono stati pagati gli orchestrali? Terzo, e più importante: CHI erano gli orchestrali?


Perchè qui sta il bandolo della matassa: sarebbe stato infatti onorevolissimo effettuare, nonostante i tagli, una produzione reperendo il cachet all'esterno, ovvero vendendo un prodotto al di fuori del circuito comunale o della cosiddette Rete Regionale. In tal modo, sia pur temporaneamente, si sarebbe alleviato il disagio di tanti bravi musicisti che hanno fatto la scelta poco felice di credere nella sopravvivenza dell'Orchestra del Marrucino.


In realtà sappiamo per certo che molti degli orchestrali che conosco personalmente, incluse diverse prime parti, erano a casa o impegnati  in concerti in quella data e nei giorni immediatamente precedenti. Inoltre, alcune persone che (dato il clima) preferiscono non essere citate, ma di cui conosco la buona fede, sostengono che quella che ha effettuato il concerto è l'Orchestra Nova Amadeus di Roma, che ha accettato di suonare sotto il nome di Orchestra del Teatro Marrucino di Chieti, come si legge (male, purtroppo) dalla locandina. A tutt'oggi non sono in grado di confermare con certezza quest'ultimo dato, mentre quel che è certo è che qualcun altro (anzi direi parecchi altri) ha suonato con il nome di Orchestra del Teatro Marrucino. Però sotto la guida del vero Gabriele Di Iorio.


E' tutto lecito? Si può dire 'io sono Tizio' se si è Caio?  Il Comune (quello di ora e/o quello di allora) non ha niente da dire? Ne è informato? Lo sapevano i cittadini di Napoli presenti al concerto? E poi, com'è quest'orchestra? Buona come quella che ha "rappresentato"?


Volutamente non aggiungo altro, non entro nel merito di possibili finalità o convenienze, a chi frequenta il mondo musicale sono abbastanza chiare da quel che è già scritto, mentre agli altri non diamo oltre un'impressione deprecabile dell'ambiente musicale e dei suoi 'grandi' protagonisti: l'ultima volta che l'ho fatto ho persino ricevuto intimidazioni, ma anche questo non stupisce, alla luce di sempre nuove e sorprendenti vicende che (ripeto, il mondo è piccolo...) vengono fuori, giorno dopo giorno...


Ho anche scoperto che qualcuno, questa storia, già la conosceva, ma non le ha dato importanza: data la situazione farsesca, ed il luogo dove si è ambientata, direi che si può sciogliere il dubbio a favore del segreto di Pulcinella.

Artisti per l'Abruzzo: una rete di salvataggio per la cultura

Cari Amici,  il 26 Giugno 2017 presso l’ Accademia delle Arti di Antonio Cericola a Pescara si è svolto il primo incontro tra i d...