domenica 25 dicembre 2011

Buon Natale con 'Musica e...'


Carissimi amici

oggi è Natale, ed è l'occasione per fare a tutti voi i più sentiti e sinceri Auguri di Buone Feste. E' anche l'occasione per ringraziare tutti i 'fedelissimi' (un gruppo di una trentina di persone che segue sempre le nostre iniziative) per il loro costante sostegno, e naturalmente anche per gli altri frequentatori occasionali. Questo ci incoraggia a continuare, ci da' la sensazione che dodici anni di perseveranza non sono stati invano e che in qualche modo facciamo parte della vita culturale teatina.

Se questo è vero per il nostro pubblico, lo è meno per gli Enti preposti alla diffusione della cultura, in particolare il Comune che, a stagione avviata, ci fa sapere 'per telefono' che non ci concede alcun contributo, ma solo il patrocinio e l'inclusione nel cartellone delle iniziative di Natale del Comune. E neanche tutte: il prossimo concerto del 30 è stato omesso...
Non è questa la sede per una polemica,  o meglio, non è il momento, ma credo sia ormai evidente che il nostro Comune ha preso una direzione precisa nella sua politica culturale, direzione che non condividiamo soprattutto negli aspetti della trasparenza e sulla quale chiederemo, per quanto nelle nostre possibilità, delucidazioni per vie ufficiali.

Però è Natale, e vogliamo parlare di cose belle: quelle appena passate e quelle ancora da venire. Per quelle appena trascorse, devo menzionare il Concerto che il Fairy Consort ha tenuto a S. Agostino su invito ed in collaborazione con la Confraternita Corale della Cintura diretto dal M° Christian Starinieri e presieduto dal Prof. Patrizio Domenicucci: è in primis a loro due che si deve la realizzazione di questa iniziativa condivisa, un riannodare di fili che ha prodotto un primo, tangibile frutto, cui altri, auspicabilmente, seguiranno. L'occasione era la celebraszione dei 25 anni di attività della Confraternita Corale della Cintura, venticinque anni di attività che legano, come ha ricordato il M° Starinieri, "... il primo Maestro all'ultimo...", ovvero il sottoscritto che le fece muovere i primi passi (il primo concerto della Confraternita Corale della Cintura è stato il 28 dicembre 1986) e l'attuale, proprio il M° Starinieri. Certo, la vita del Coro, una vita così lunga, non è frutto soltanto del lavoro del primo e dell'ultimo direttore, ma senza un inizio nessuna cosa esiste, e sono grato a Christian di averlo ricordato. Grazie anche al presidente Domenicucci (Fabrizio, per gli amici) ed anche per la sua preziosa opera con il programma di sala, ad Alessio Pellegrini. 


Il Concerto del Fairy Consort, basato sulle composizioni di Banchieri ed altri sull'Aria del Granduca e di brani coevi, si è arricchito della partecipazione della Confraternita, che ha eseguito tre brani del repertorio del periodo Rinascimentale e primo Barocco, il corale finale della Cantata n. 147 di Bach 'Wachet auf, ruf uns die Stimme' eseguito insieme a cantanti e strumentisti del Fairy Consort; il M° Starinieri, inoltre, si è graziosamente prestato ad eseguire, in duo con Mariusz Szymanski e sul basso continuo realizzato da Walter D'Arcangelo all'organo e da Luca Dragani alla viola da gamba, il brano 'Veni dilecte mi' composta dall'Abruzzese Alessandro Aglione, in prima assoluta moderna. Centrale, nel programma musicale, l'esecuzione integrale della 'Messa concertata sopra l'Aria del Granduca musicale' a tre voci maschili, strumenti e b.c.. Da non dimenticare, infine, il Lamento della Ninfa di Claudio Monteverdi, protagonista la voce di Paola Incani.


Ecco la formazione completa del Fairy Consort:


Paola Incani - soprano
Maurizio Garofalo - tenore
Mariusz Szymanski - baritono
Emanuele dell'Oso - basso
Luca Matani - violino barocco
Elena Machkova - violino barocco
Stefania di Biase - viola barocca
Olga Moryn - viola barocca
Luca Dragani - viola da gamba
Marcello Sebastiani - violone
Roberto Torto - flauti dolci soprano, tenore  e alto in sol
Walter D'Arcangelo - organo
Marco Felicioni - traversa in re e in sol


*       *       *
Ma 'Musica e...' non si ferma: già si approssima il concerto dell'Ensemble Labirinto Armonico, con un programma tematico molto interessante, con brani tutti di F-A. Danican Philidor:

L’ART DE LA MODULATION

Sinfonia I
Con Spirito, L’Arte della Fuga, Pastorella,Gavotta
Sinfonia II
Allegro, Andante, Tempo di Minuetto
Sinfonia III
Moderato, Aria I – Aria II – Giga
Sinfonia IV
Adagio, Allegro, Aria
Sinfonia V
Adagio, Fuga, Andante, Aria con variazioni
Sinfonia VI
Adagio, Allegro ma non troppo, Aria tempo di Minuetto

ENSEMBLE LABIRINTO ARMONICO


Adriano Meggetto, traversiere
 Pierluigi Mencattini, violino
Giovanni Rota, violino
Galileo Di Ilio, violoncello
Gregory Coniglio violone
 Stefania Di Giuseppe, clavicembalo


Il complesso di musica antica fondato dal violinista Pierluigi Mencattini ha in suo attivo mumerosi concerti in Italia e all'estero: Festival Internazionale di musica da camera di Genova, Festival di musica antica”Seicentonovecento”, Festival Internazionale di musica antica della Valle di Susa,Trento, Mantova, Roma, Macerata, Festival di Mezz'estate Tagliacozzo, Rassegna di musica antica di Víterbo, Festival organistico di Torino, Maggio Teatino, Isernia, Lecco-Agimus,Ventimiglia, I Concerti del Teatro Aldobrandi Mazzacorati-Bologna,Villa Manzoni,Teatro di Stato di Rodos Grecia, Monaco di Baviera, Festival di Memminger, Bruxelles, Festival Internazionale della Provence, Musica Cortese, Festival Internazionale
di Musica Antica di Amburgo, Kiel, Wolfsburg, Grenoble, Saint Raphael, Parigi...
Discografia:
-Le sonate di A.Corelli op.V a violino,violone o cimbalo;
-Le Sonate a violino e Basso op.IX di Michele Mascitti in prima esecuzione assoluta
-Sonate di Alessandro Scarlatti per Flauto, due violini e basso pubblicate in collaborazione con la Regione Abruzzo;
-Giuseppe Corsi e Michele Mascitti inditi del patrimonio musicale abruzzese
- F.M.Veracini Le sonate accademiche a violino e basso (Armelin Padova)
-I D’Avalos magnati della musica in Abruzzo musiche di Avitrano,Vinci

I componenti dell'ensemble collaborano o hanno collaborato con solisti e complessi prestigiosi del panorama nazionale ed internazionale della musica antica: E.Gatti, J.Savall, Complesso Strumentale Italiano, Ensemble Alamirè, Orchestra Barocca di Nizza diretto da G. Bezzinà, Complesso Barocco diretto da A. Curtis... L'Ensemble, il 12 Maggio del 2005, ha ottenuto una medaglia di merito dal Presidente della Repubblica Italiana C.A.Ciampi, e il 29 Agosto 2007 Targa D’argento dal Presidente della Repubblica G. Napolitano . L’Ensemble suona con strumenti barocchi d'epoca del XVII e XVIII secolo o copie fedelmente riprodotte da maestri liutai italiani e le corde in budello adoperate sono costruite dalla ditta Fratelli Toro in Salle (Pescara)

Il concerto si svolgerà nella Cripta di S. Giustino di Chieti alle ore 19 del 27 dicembre: se verrete, ci faremo gli Auguri di Buone Feste anche di persona...

Luca Dragani


lunedì 12 dicembre 2011

Musica e... IV Incontro: una conferenza di Iconografia Musicale

Carissimi,

è da qualche giorno passato il bel concerto di Nova Academia lo scorso 5 dicembre, nella bella cornice della Cripta della nostra Cattedrale, dove un pioniere della Musica Antica, Stefano Casaccia, ha portato validissimi musicisti come il soprano Marianna Prizzon, capace di virtuosismi assoluti come nella famosa aria 'Agitata da due venti' di Vivaldi, ma eseguiti con compostissima grazia, senza le smorfie di una Bartoli, ed un solido basso continuo realizzato da Manuel Tomadin al cembalo (fornito dall'amico Walter D'Arcangelo dell'Associazione Organistica 'Adriano Fedri') e da Alvise Stiffoni al violoncello.

Posso dire senza tema di smentita che il pubblico dei fedelissimi ha gradito e comunicato con entusiasmo il loro gradimento ai musici.

Il successivo incontro in programma è realizzato con la collaborazione degli amici del Salotto Semprevivo e mi impegnerà in prima persona, in una conferenza dal titolo Gli Strumenti Musicali nell'Arte Antica d'Abruzzo: una informale carrellata di  immagini di strumenti musicali dal Medio Evo al Barocco così come sono raffigurati nelle chiese della nostra regione, commentandone le caratteristiche organologiche ed il loro uso.

L'iconografia musicale (è questo il nome che ha questa scienza) è infatti uno dei principali strumenti di ricerca a disposizione di coloro che vogliono ricostruire e studiare gli strumenti antichi, ovvero dei ricercatori di quell'altra branca scientifica nota sotto il nome di organologia. Dai risultati congiunti di queste ricerche i costruttori realizzano le copie di antichi strumenti necessarie ai gruppi di musica antica per ricreare con la maggior fedeltà possibile le sonorità tipiche dell'epoca nella quale un determinato brano è stato composto.

Ho iniziato questo percorso quasi per caso, e con il passare del tempo ho avuto modo di raccogliere un certo numero di immagini, che grazie alle tecnologie del Salotto Semprevivo posso condividere con chi vorrà partecipare, in una veste il più possibile divulgativa ma disponibile ad eventuali approfondimenti che venissero richiesti.

Dopo le prime esperienze, infatti, ho avuto l'opportunità di seguire i Corsi di Maria Grazia Carlone ad Urbino, di far parte di progetti europei di classificazione iconografica riguardante l'Abruzzo, di portare il mio proprio contributo sia come relatore sia come organizzatore in contesti regionali, nazionali o cittadini.

L'esperienza maturata mi consente oggi di operare scelte  strumentali sicuramente più appropriate e consapevoli nell'ambito dei concerti con il Fairy Consort o laddove mi venga richiesto un parere in merito.

Mi auguro di riuscire ad incuriosire i partecipanti, e di aver modo anche di condurre alcune riflessioni sull'uso corretto delle informazioni derivate dall'iconografia musicale, delle cautele da adottare, dei possibili errori che si possono fare, e che ahimè tuttora si fanno, anche da parte di interpreti qualificati di Musica Antica.


Ma ne parleremo assieme, venerdì 16 dicembre alle ore 18, al Salotto Semprevivo, in Corso Marrucino 23.

Grazie 


Luca Dragani

mercoledì 30 novembre 2011

"Musica e..." XII Edizione: si procede

Cari Amici,

la nostra stagione prosegue: i primi due concerti sono stati tenuti, e con ottimo apprezzamento da parte del pubblico. Il primo concerto dell' Henry Purcell Recorder Consort di Lugano, formato da tre allieve del Corso Pre-Professionale del Conservatorio della Svizzera Italiana e dal loro docente, nonchè nostro fedele amico Stefano Bragetti, è stato piacevolissimo e per molti versi sorprendente: a parte la chiarezza d'intonazione, l'estrema appropriatezza nel fraseggio e la complessità d'esecuzione dei brani eseguiti in ensemble, stupiva la tranquilla sicurezza con la quale le giovanissime interpreti (fra 16 e 19 anni) hanno fronteggiato il pubblico nei brani solistici.


Senza contare che la mattina del concerto le soliste ed il loro Maestro, che ha sfoderato anche inattese doti di intrattenitore, hanno tenuto un concerto in una scuola superiore di Chieti, l'ITIS 'F. Galiani', alla presenza di circa duecento studenti che hanno seguito con attenzione e direi anche con curiosità  l'esibizione delle loro coetanee.

Inoltre, un attento spettatore che si firma 'Teatino Fiero' ed ha un suo canale detto 'madeinteate' su YouTube ha anche 'postato' una breve clip video: il brano è The Fairest Isle di Henry Purcell, purtroppo soltanto una parte, tuttavia sufficiente a testimoniare l'atmosfera creata dall'ensemble. Lo ringraziamo vivamente per il contributo, sperando vada fiero anche grazie alle nostre iniziative.

Abbiamo poi avuto l'onore di ospitare l'unico concerto de I Fiati Italiani che questo gruppo ha tenuto a Chieti quest'anno. Come detto a parole, per quanto ci faccia piacere essere l'Associazione che ha organizzato, praticamente in esclusiva, un concerto di tale importanza, non possiamo però non fare una riflessione: sarà pur vero che nemo propheta in patria, ma se queste persone non hanno parte attiva nella vita musicale della nostra Città, ci dev'essere qualcosa che non torna... D'altra parte gli stessi musicisti hanno lamentato, tempo fa, tale isolamento. Ci auguriamo davvero che questa situazione si modifichi profondamente in futuro.

Per quanto riguarda il concerto, è stata una performance generosa: sei brani di grande bellezza, al tempo stesso complessi e godibili, virtuosistici e melodici. Il pubblico, attento e affascinato, ha mostrato sincero gradimento: molti si sono fermati per salutare i musicisti, ed anche per manifestare a me gratitudine per la scelta di questo evento.

Ma 'Musica e...' non si ferma: il prossimo concerto, previsto per lunedì 5 dicembre  alle 19 alla Cripta di S. Giustino, vede di scena il quartetti Nova Academia di Trieste, diretto da un vecchio amico, un pioniere del flauto dolce e della musica antica in Italia: Stefano Casaccia, infaticabile concertista, studioso, organizzatore di concerti; a molti di noi noto per essere stato a lungo docente di flauto dolce al Conservatorio di Pescara. Con lui, musicisti di tutto rispetto,  dal soprano Marianna Prizzon al cembalista Manuel Tomadin ed al violoncellista Alvise Stiffoni.

Il programma, che unisce originalità e grazia, è incentrato sul Barocco Italiano, preso da diversi centri culturali e scuole del periodo. Sono sicuro che la scelta sarà apprezzata, anche se, a causa della serrata attività concertistica di Nova Academia, il concerto avrà luogo di lunedì.

Ecco di seguito il ricco programma: 


Lunedì 5 dicembre 2011 ore - 19
Cripta di San Giustino

Ensemble
NOVA  ACADEMIA  DI TRIESTE
MARIANNA PRIZZON soprano 
STEFANO CASACCIA  flauto dolce e direzione 
ALVISE STIFFONI  violoncello
MANUEL TOMADIN  clavicembalo

Il Barocco tra Venezia, Napoli e Augusta (Sicilia)


BENEDETTO MARCELLO  (1686 - 1739)
Sonata XII in Fa maggiore, per  flauto dolce e b.c.
Adagio ma non troppo - Allegro - Allegro - Largo - Ciaccona


 ANTONIO VIVALDI  (1678 - 1741)
"Agitata dai due venti"
Aria dall' opera"Griselda"  per soprano e b.c.


GIOVANNI BENEDETTO PLATTI  (1700 - 1762)
Sonata IV in Do minore, per  clavicembalo
Largo - Presto e alla breve - Adagio - Non tanto allegro

ANTONIO VIVALDI  (1678 - 1741)
“All'ombra di sospetto” 
Cantata per soprano, flauto dolce e b.c. RV 678
Recitativo - Larghetto - Recitativo - Allegro
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Barone EMANUELE ASTORGA  (1680 - 1755)
"Non é sol la lontanaza" (Cantata per soprano, flauto e bc)
A tempo giusto - Recitativo - Aria

GIOVANNI B. PERGOLESI   (1710 - 1736)
"Stizzoso, mio stizzoso" (Aria di Serpina per soprano, fl e bc)
Dall'Intermezzo "La serva padrona"

DOMENICO SCARLATTI   (1685 - 1757) 
Sonata K 81 in Mi minore, per  flauto dolce e bc
Grave - Allegro - Grave - Allegro

ALESSANDRO SCARLATTI   (1660 - 1725)
"Ardo é ver per te d'amore" (Cantata per soprano, flauto obbligato e b.c.)
(trascr. Stefano Casaccia e Ilario Gregoletto)
Recitativo - Aria - Recitativo - Aria



Ecco inoltre i curriculum dei concertisti:

MARIANNA PRIZZON soprano
triestina, ha intrapreso lo studio del canto, sotto la guida del mezzosoprano Mirna Pecile, diplomandosi cum laude presso il Conservatorio “ G.Tartini ” di Trieste, in soli tre anni nel 2000 e vincendo una borsa di studio; inoltre ha conseguito il diploma triennale di Perfezionamento presso la Fondazione Musicale Santa Cecilia di Portogruaro - (Ve). Ha seguito Corsi di Alto Perfezionamento con artisti e maestri di chiara fama: Raina Kabaivanska (Scuola Internazionale del Trio di Trieste); Leone Magiera (ed il regista Daniele Abbado), Renata Scotto e Robert Kettelson (Accademia Nazionale di Santa Cecilia-Roma); Katia Ricciarelli (ed il regista Beppe De Tomasi - Accademia Internazionale di Katia Ricciarelli-Parma); Luciana Serra; Lella Cuberli; Lucia Mazzaria; inoltre Antonietta Stella, Gianni Raimondi, il regista Italo Nunziata (Ateneo Internazionale della Lirica a Sulmona ) ed il regista Francesco Esposito (Accademia Harmonica-Modena) Ernesto Palacio sul repertorio mozartiano e rossiniano, Enzo Dara sul repertorio buffo. Dal 1997 svolge un’intensa attività concertistica di musica da camera, sacra e operistica in Italia, Austria, Slovenia, Francia, Corea, Montecarlo. Premiata in concorsi internazionali, si è perfezionata con musicisti di chiara fama, si è esibita accanto a prestigiosi artisti, quali Fiorenza Cedolins, Leo Nucci, Luciano Pavarotti.

STEFANO CASACCIA flauto dolce
triestino, compiuti gli studi di strumenti antichi presso il Conservatorio "B. Marcello" di Venezia con Pietro Verardo, si è perfezionato con i più famosi specialisti europei di flauto dolce, quali H. Köneke, F. Conrad, R. Clemencic e K. Boeke. Quasi mille sono i concerti tenuti a partire dal 1971, con grande successo di pubblico e di critica, suonando in Italia, Europa, Suad America ed Africa, con la partecipazione anche ai più importanti festival internazionali ed a trasmissioni radiotelevisive per emittenti prestigiose. Da un trentennio fa parte del prestigioso ensemble I Madrigalisti di Venezia, diretto da Mario Vio, è fondatore del complesso medievale-rinascimentale Nuovo Ricercare, del complesso barocco Nova Academia, dell’ensemble I Solisti della Serenissima e suona anche nel Duo Casaccia-Stecchina con Giuliana Stecchina (arpa celtica) e nel Blue Art Ensemble con il compositore e pianista Silvio Donati, nonché in altre importanti formazioni. Tra i maggiori riconoscimenti ottenuti si citano i due Premi Venezianello con I Madrigalisti di Venezia (1981) e con il Nova Academia (1996), il premio della Società Italiana del Flauto Dolce (SIFD) all’Accademia Nazionale dei Lincei (1991), il titolo, quale componente de I Madrigalisti di Venezia, di Ambasciatore per l’Europa nei Festival delle Culture Europee dalla Commissione Europea per gli anni 1998-2002.
Nel 2009 il progetto europeo "BAROQUE" (La musica barocca come elemento unificatore della nuova e vecchia Europa) da lui ideato per la "Panta rhei" - Lead Partner Association, inserito nel programma Cultura 2007-2013 (Educazione e Cultura), è risultato uno dei progetti vincitori nel concorso promosso dalla DG dell'agenzia europea EACEA. Laureato in Giurisprudenza, è professore ordinario titolare della cattedra di flauto dolce al Conservatorio G.Tartini di Trieste.



ALVISE STIFFONI violoncello
Veneziano, si è diplomato in violoncello nel 1990 e in strumenti a percussione nel 1992 con il massimo dei voti presso il Conservatorio "B. Marcello" di Venezia. Ha fatto parte dell'Orchestra da Camera "L'Offerta Musicale" da '89 al '97, e fatto numerose incisioni per le case italiane Nova Era, Tactus, Bongiovanni. In tal periodo sono numerose anche le tournè in Festival internazionali in Europa e registrazioni radiofoniche; ed ha fatto inoltre parte sia dei Quartetti d'Archi " Aura" e "Palladio", sia di numerose Orchestre Lirico-Sinfoniche quali "Città di Verona", Orchestra di Bergamo ed altre Orchestre da Camera quali: Accademia Vivaldiana, Interpreti Veneziani, "La Concertante". Dal '97 al 2000 è stato titolare nella prestigiosa formazione dell'Ensemble di Venezia e vi ha svolto anche la parte di solista.
Dal 1987 è fondatore del "Quartetto Nuova Arcadia", ensemble con strumenti d’epoca. Dal 1989 ha frequentato i corsi di Musica Antica di Venezia con A. Bova, E. Smith e A. Marcon; contemporaneamente collabora con l’orchestra da camera "Offerta Musicale" sia come violoncellista che come percussionista incidendo per le case italiane Nuova Era, Bongiovanni e Tactus. Seguono numerose tourneé in festival Internazionali sempre con notevole successo di pubblico e critica. Dal 1998 suona stabilmente con l’Ensemble di Venezia, nel quale svolge anche ruolo di solista.

MANUEL TOMADIN clavicembalo
triestino, compiuti è probabilmente l’organista più decorato in competizioni di esecuzione/interpretazione della sua generazione. Diplomato in Pianoforte (massimo dei voti), Organo e composizione organistica, Clavicembalo (Cum Laude); laureato in Clavicembalo (110 e lode). Dal 1998 al 2008 è stato organista titolare della Cappella Civica nella Cattedrale di San Giusto a Trieste. Manuel TOMADIN si dedica costantemente all'approfondimento delle problematiche inerenti la prassi esecutiva della musica rinascimentale e barocca anche attraverso lo studio dei trattati e degli strumenti dell' epoca. Dal 2001 al 2003 ha studiato presso la Schola Cantorum Basiliensis (Svizzera) nella classe di Jean Claude Zehnder. Di grande importanza per la sua formazione sono state le lezioni con i maestri Ferruccio Bartoletti e Andrea Marcon. Svolge intensissima attività concertistica, sia solistica, in assiemi o come accompagnatore in Italia e in Europa. Ha inciso sei CD per la collana Organi Storici del Friuli Venezia Giulia e un CD di Sonate per Viola da Gamba e Cembalo di A. Vivaldi per l’ Etichetta Toondrama. È altresì docente dei corsi di Musica da camera per strumenti antichi, Clavicembalo e Organo storico alle Vacanze musicali di Sappada (BL) e all’Accademia Organistica di Belgrado, è Vicepresidente dell’ Accademia Organistica Udinese e Presidente dell’ Orchestra Barocca TERG ANTIQUA. Tiene corsi presso la Musik Hoch Schule di Mannheim in Germania. E' stato docente a contratto di Teoria e basso continuo presso il Conservatorio "G. Tartini" di Trieste. E’ vincitore di 4 concorsi organistici nazionali e 4 internazionali tra cui spiccano il primo premio a Fussen -Breitenwang - Mittenwald (Germania) e il secondo premio con primo non assegnato al prestigiosissimo concorso Paul Hofhaimer di Innsbruck.




Vi aspettiamo!


Luca Dragani

sabato 12 novembre 2011

I Fiati Italiani a 'Musica e...'

Cari Amici

dopo il bel concerto inaugurale dell'Henry Purcell Recorder Consort diretto da Stefano Bragetti, arriviamo al secondo appuntamento della stagione di 'Musica e...', che continua a tenersi su un livello internazionale, stavolta non per la sede d'origine degli esecutori, bensì perchè ospitiuamo un ensemble che sin dalla sua nascita esporta con onore il nome di Chieti e dell'Italia nel mondo: i Fiati Italiani (già Solisti Teatini).


Quello dei Fiati Italiani non è un esordio a 'Musica e...', ma un graditissimo ritorno: furono proprio loro, in Trio, a tenere il concerto Inaugurale della Ia Edizione di 'Musica e...' nel lontano 2000. Da allora molte cose sono cambiate, ma una solida, reciproca stima è perdurata fra la nostra e la loro Associazione, e questo concerto ne è un patente suggello, che auspichiamo foriero di future realizzazioni, vista la visione condivisa su molti aspetti della vita culturale della Città di Chieti.

I Fiati Italiani, formazione versatile dal Trio al Decimino, nascono nel marzo 1992 per  iniziativa della Società Italiana della Musica e del Teatro, con l'intento di riunire alcuni tra migliori musicisti italiani provenienti da importanti istituzioni orchestrali quali: Orchestra Filarmonica della Scala, Orchestra Teatro dell'Opera di Roma, Orchestra Teatro S.Carlo di Napoli, Orchestra Teatro Petruzzelli di Bari, Orchestra Sinfonica Abruzzese, Orchestra RAI Roma, O.R.T., Orchestra Sinfonica di Pescara, Orchestra Internazionale d'Italia, Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, ecc. Si è così dato vita ad un sodalizio che in pochi anni di attività ha assunto un ruolo di primo piano nel panorama musicale Italiano ed Europeo. 

Invitati dalle più prestigiose istituzioni musicali italiane ed internazionali, come Carnegie Hall, Teatro dell'Opera di Roma, RAI Roma, A.g.i.m.u.s., Teatro Sistina di Roma,T.S.A., St. Martin in the Fields, Blakheat, St. James in Piccadilly, Ottawa University, Melba Hall, Royal College of the Arts,Settimane Musicali, Slovenian Summer Festival, Salieri International Music Festival, i Fiati Italiani hanno tenuto concerti nelle maggiori città italiane: Milano, Alessandria, Brescia, Bergamo, Bari, Chieti, Monza, Milano, L'Aquila, Cagliari, Roma, Bologna, Sassari, Palermo, Napoli, Firenze, Genova, Lecce e in tutto il mondo: Quito, Melbourne, Canberra, Sydney, Ottawa, Toronto, New York Detroit, Miami, Londra, Parigi, Francoforte, Lubiana, Vienna, Rio, Madrid, Valencia.

Hanno inoltre effettuato numerose tournée in Svizzera, Inghilterra, Canada, Stati Uniti, Australia, Ecuador, Messico, Germania, Francia, Austria, Brasile, Spagna

I Fiati Italiani collaborano stabilmente con musicisti di riconosciuta fama e valore, hanno inciso per le case discografiche IKTIUS di Milano, MONDO MUSICA VERLAG di Monaco di Baviera, edizioni Menabò , AULIA. Hanno tra l'altro registrato diversi programmi televisivi e radiofonici per la RAI, Radio 3, TV Italia, Canada NTV, Rete Globo Melbourne, Tele+.

Dal 2000 hanno iniziato una proficua collaborazione artistica con I Solisti del Teatro alla Scala di Milano.


Nell'esibirsi con la formazione in quintetto di fiati, i musicisti hanno scelto il seguente programma:

I FIATI ITALIANI

“ QUINTETTO “

Sandro Carbone
Flauto

Maurizio Colasanti
Oboe

Antonello Pellegrini
Clarinetto

Giovanni D'Aprile
Corno

Alfonso Patriarca
Fagotto


Programma



F. Farkas
Antiche Danze Ungheresi
(allegro moderato-moderato-scherzo-moderato-allegro)


F. Danzi
Blaserquintett op. 56 n.3
(andate sostenuto-allegro-andante-menuetto-allegro)

R. Gervasio

Il Filo Rosso


O. Respighi
Quintetto
(allegro-andante con varizioni)

D. Milhaud
La Chieminèr du Roi Renè
(cortegè-aubade - jongleurs - la maousinglade
   jotes sur l'arch - chassea valabre - madrigal - nocturne)

G. Bizet
L'Arlesienne Suite n. 1
(prelude-minuetto-adagietto-carillon)

A tutta prima, l'impressione è di un programma generoso ed al tempo stesso raffinato, che tiene conto di percorsi storico-musicali che intercorrono fra i vari Autori e che unisce sapientemente brani di spiccato virtuosismo alternati a delicate atmosfere, senza dimenticare di strizzare l'occhio al pubblico con un finale brillante con le familiari note di Bizet. Il tutto nella splendida veste sonora del Quintetto di Fiati, affascinante sia nel suono d'insieme sia nelle numerose possibili combinazioni timbriche fra i singoli strumenti.


Luca Dragani

venerdì 11 novembre 2011

Una bellissima prova...

Cari Amici,

nell'attesa del prossimo post di presentazione di 'Musica e...' (è quasi pronto), voglio condividere le sensazioni dell'ultima prova del Fairy Consort. Alla fine di una lunga e complicata giornata di lavoro ospedaliero, raggiungo un po' di fretta la nostra sede (che è annessa al mio studio): il tempo di accendere la luce, cercare gli spartiti, e vengo raggiunto da Maurizio Garofalo, poi via via da Paola Incani, Mariusz Szymanski, Emanuele Dell'Oso e Walter D'Arcangelo. Le solite chiacchiere iniziali, il tempo di sistemarci, ed affrontiamo (lo confesso, con un po' di timore) la prima lettura del 'Lamento della Ninfa' di Claudio Monteverdi.

Il timore è in gran parte reverenziale: il brano è conosciuto, e presenta (soprattutto nelle parti a sole tre voci pari) delle difficoltà legate a 'madrigalismi' estremi molto espressivi ma realizzati con l'uso di dissonanze inusuali e ravvicinate. in generale, poi, credo che l'umiltà e la consapevolezza dei propri limiti sia un atteggiamento necessario quando si affrontano opere di grandi autori come Monteverdi, e di composizioni che hanno alle proprie spalle una discografia sterminata.

Ebbene, iniziamo una prima lettura a tempo ridotto, e fila liscia come l'olio: per di più, il suono dei tre cantanti (ognuno con un proprio personale e distinguibile timbro) risulta amalgamato, gradevolissimo. Un po' stupiti noi stessi (e Paola, che ancora  non ha cantato, esclama: ' ma quanto siete belli!'), ripetiamo il brano a tempo altre due volte, e cominciamo a mettere a punto i 'sospiri' e le messe di voce. Senza indugio quindi andiamo alla passacaglia che segue, di cui protagonista è invece il soprano con il 'commento' (quasi un coro da tragedia greca) delle voci maschili: prima lettura 'sotto tempo' ed ancora una volta è il bel timbro a colpirci, (con l'aggiunta della bella voce di Paola), e la successiva ripetizione scorre ancora meglio, al punto che mi concedo di accompagnare alla viola il facile basso ostinato di 4 note, ossessivo e dolcissimo, sulle quali Monteverdi costruisce ritardi e dissonanze con struggente maestria.

La fatica della giornata è ormai dimenticata, regna un'atmosfera di entusiasmo che lenisce anche gli umori afflitti di chi ha le proprie ambasce familiari o lavorative, o entrambe: sarà il potere della musica, o il fatto che da sempre il nostro è un gruppo basato fortemente sull'amicizia, fatto sta che la lettura della Messa del Granduca di Banchieri e l'aria sullo stesso basso (IX Concerto) sempre di Banchieri sono un attimo, come se le eseguissimo da sempre. 

Felice intuizione, avevo messo in fresco una bottiglia di Ferrari: festeggiare è stato d'obbligo e meritato, e dai commenti ulteriori sono nati, com'è giusto, anche nuovi progetti e nuove idee. Qualcuna, forse, si realizzerà? Chissà, per ora porto nel cuore un bellissimo ricordo (non è la stessa soddisfazione che segue un bel concerto, è diversa, ma altrettanto bella) che mi ripaga di tante fatiche e di tanti dispiaceri che dovrebbero essere estranei da questa bella passione e dalla bellissima storia, ormai quasi trentennale, del Fairy Consort. Ed anche un senso di gratitudine verso questi splendidi amici e compagni di viaggio.

Luca Dragani

lunedì 24 ottobre 2011

"Musica e..." XII Edizione al via

Cari Amici,

è pronto a partire il cartellone della XII Edizione di 'Musica e...' Rassegna Internazionale di Incontri Culturali e Musicali a Tema che come di consueto in questo periodo dell'anno sin dal suo inizio si tiene nella nostra città su iniziativa dell'Associazione Culturale Fairy Consort

Sono a tutti note le difficoltà  economiche crescenti che Associazioni ed Enti pubblici e privati incontrano in questi anni: eppure con convinta pervicacia insistiamo nel proporre una stagione che crediamo sempre valida dal punto di vista dei contenuti, e che anche quest'anno tiene fede alla sua vocazione di internazionalità che ne costituisce uno dei tratti distintivi da iniziative similari.

Si parte infatti sabato 5 novembre alle 19 con il concerto inaugurale, tenuto dall'Henry Purcell Recorder Consort di Lugano, costituito da quattro allieve del corso Pre-Professionale di Flauto Dolce tenuto dal M° Stefano Bragetti presso il Conservatorio della Svizzera Italiana. Il programma del concerto, previsto presso l'Auditorium 'SS. Annunziata' (ex Crocelle), spazia dalla medievale Istampita Tre Fontane fino all'ottocentesco Anton Heberle, passando per  Purcell,  Phalese, Telemann, Boismortier e Bach.

Il successivo incontro, sempre nel medesimo auditorium, è fissato al 17 novembre alle ore 19 e vede in scena I Fiati Italiani, il prestigioso insieme che ha portato con onore il nome dell'Italia e di Chieti nel mondo intero. La semplice presenza in cartellone è un riconoscimento della validità della nostra proposta, oltre che testimonianza di una duratura amicizia basata sulla reciproca stima. Nella loro formazione di quintetto di fiati, si esibiranno Maurizio Colasanti all'oboe,  Sandro Caboni al flauto traverso, Antonello Pellegrini al clarinetto, Giovanni D'Aprile al corno ed Alfonso Patriarca al fagotto.


Il  terzo concerto è già nel mese successivo, al 5 dicembre, anche per l'embricarsi, quest'anno, delle nostre date con quelle di un'altra iniziativa concertistica, negli altri anni solitamente già conclusa prima del mese di novembre. Il concerto sarà tenuto presso la Cripta di S. Giustino alle ore 19 dall' Ensemble Nova Academia di Trieste, diretto dal M° Stefamo Casaccia, noto al pubblico ed agli addetti ai lavori locali, per essersi esibito più volte a Chieti e per aver tenuto la cattedra di Flauto Dolce per anni a Pescara. Il programma comprende cantate e brani strumentali del repertorio barocco napoletano, veneziano e siciliano.

Il 16 dicembre alle 18 è la volta di una conferenza, che il sottoscritto terrà presso altri amici, quelli del Salotto Semprevivo, che ospiteranno nella loro splendida sede una chiacchierata su 'Gli strumenti musicali nell'Arte Sacra abruzzese', un excursus iconografico con immagini raccolte nelle chiese della nostra bella terra.
 
Il 22 dicembre si realizza un'ulteriore sinergia musicale e culturale, quella con la Confraternita Corale della Cintura, che celebra quest'anno i 25 anni di attività e lo fa in compagnia del Fairy Consort, che presenterà un programma dal titolo 'Intorno a Banchieri ed all'Aria di Fiorenza', con la partecipazione della stessa confraternita Corale della Cintura e del suo direttore, il M° Christian Starinieri anche in veste di solista. E' una bella occasione per riunire simbolicamente le origini del Coro, con la presenza del primo direttore, Luca Dragani, e dell'attuale, con una sintonia di vedute e d'intenti foriera di possibili ulteriori collaborazioni.

Ancora una formazione abruzzese di prestigio suonerà a Chieti il 27 dicembre nella Cripta di S. Giustino alle 19: è il Labirinto Armonico di Pescara con un programma di musiche per traversiere (suonato da Adriano Meggetto) ed archi composte da Danican Philidor l’Aineé.

Chiude come da tradizione il Divertimento Barocco Teatino con il Concerto di Natale. Non sarà un concerto banale, poichè ha accettato di dirigerlo il M° Maurizio Colasanti: questo è per noi  un vero e proprio riconoscimento, ed un indice di quelle sinergie positive di cui si accennava poco sopra.


Con l’eccezione del Concerto di Natale, ognuno dei concerti in repertorio avrà la propria introduzione musicologica, secondo la formula collaudata che questa Associazione propone, affidata quest’anno ai protagonisti dell’esecuzione.

E' evidente anche da questo cartellone come l'Associazione Culturale Fairy Consort, scevra da sempre da pregiudiziali o da logiche concorrenziali o conflittuali con altre realtà culturali o associative locali, da alcuni anni tende a costituire ed a consolidare una rete di collaborazioni, la dove è possibile, con realtà importanti della città, della  Regione e di tutto il territorio nazionale: ricordiamo qui le iniziative con la collaborazione o il patrocinio dell'ERTA Italia Onlus, dell'Associazione Musicarte di Pescara, dell'Associazione Organistica 'Adriano Fedri' di Chieti, della Società Italiana della Musica e del Teatro di Chieti (SIMT), della Confraternita Corale della Cintura, dell'Associazione Culturale 'Semprevivo', dell'Associazione 'Carlo Michitti' solo per limitarci agli ultimi anni e senza contare gli Enti pubblici.

Con questo spirito, nell'ottica di una sempre maggiore diffusione delle nostre iniziative e del miglioramento delle medesime mediante l'apporto di punti di vista e di ambiti culturali differenti, continuiamo questo difficile cammino, augurandoci di incontrare sempre di più le esigenze di musica e di cultura che ci sono e che sono una parte importante della nostra vita sociale e spirituale, a dispetto di chiunque voglia negarlo per motivi di ristrettezze di vedute in senso economicista. La nostra porta, infine, è sempre e tuttora aperta a chi vorrà affiancarci verso la diffusione di interessi comuni.

Per il momento, comunque, buon ascolto e buona musica a tutti.


Luca Dragani





venerdì 23 settembre 2011

Musica Antica di Autori Abruzzesi: il contributo del Fairy Consort - Parte I

Cari Amici,


è di questi giorni la notizia di una iniziativa sicuramente meritoria, da parte della Compagnia Virtuosa di Pescara, insieme vocale diretto da Enrico Ruggieri, dal titolo "Verso un'antologia online della musica antica abruzzese".La riscoperta di questo patrimonio che continui studi di ricercatori a loro volta abruzzesi e con la passione di essere tali sta via via producendo un 'corpus' musicale ragguardevole sia per dimensione sia per qualità, e forse Enrico ed i suoi hanno colto un'esigenza di catalogazione e di condivisione che si sta facendo sempre più diffusa. Fra i nomi dei relatori ci sono molti (ma non tutti) i ricercatori 'storici'  di questo campo affascinante: Marco della Sciucca, il cui nome è legato alla riscoperta di Cesare Tudino da Atri, Luigi Di Tullio, a sua volta legato al nome di Lupacchino dal Vasto, e che dirige un coro che porta il nome di questo compositore, Valter Matticoli, che ha di recente pubblicato un libro sul reatino Alessandro Capece (ma Rieti era allora in Abruzzo, anche se ora è nel Lazio e domani, pare, sarà in Umbria...), Gianfranco Miscia, presidente dell'Associazione 'Masciangelo' di Lanciano ed artefice delle edizioni critiche di molte musiche abruzzesi, fra le quali ricordo appunto il volume su Capece e quello su Ippolito Sabino, curato da Alberto Mammarella (che non è fra i relatori),  Enrico Ruggieri, ovvero l'organizzatore, Gianluca Tarquinio, grande studioso della discografia abruzzese, l'inossidabile Walter Tortoreto, il 'padre' di tutta questa ricerca, di cui ricordiamo fra l'altro gli studi su Alessandro Aglione e Rinaldo del Mel, e il vulcanico Francesco Zimei il cui interesse seppur prevalentemente legato alla musica del tempo di Celestino V, spazia fino a Marco dall'Aquila e Zaccara da Teramo.


Di Autori Abruzzesi dell'antichità si parlava già molti anni fa, in altri contesti, ancor prima che nascesse, nel 1982, il Fairy Consort: in ogni caso, già al suo primo concerto del 20 febbraio 1983 il Fairy Consort eseguì 'Menando gli anni' di Cesare Tudino da Atri, una delle due villanelle edite dalla London Pro Musica in una raccolrta di composizioni italiane del periodo. E' con un moto di commozione che ricordo quel concerto, di cui conservo addirittura una fotografia: eccola. Probabilmente è proprio con questa formazione (voce, liuto e flauto dolce tenore) che la eseguimmo. Eravamo Michele de Angelis, Maurizio Garofalo ed io.


La vocazione del Fairy Consort verso la diffusione della Musica Antica Abruzzese si fa sentire presto: già nel 1984 un'intera sezione del programma del concerto è dedicata alla 'Musica Italiana ed Abruzzese del '500', e comprende: Cesare Tudino, Menando gli anniBernardo Lupacchino da Vasto, Fantasia VIII dalla celeberrima raccolta di duetti strumentali, lo strambotto di Serafino Aquilano 'Tu dormi, io veglio', una Fantasia per liuto di Marco dall'Aquila. Questo concerto, ancora agli albori della vita musicale del Fairy Consort costituì un importante momento di crescita musicale con l'incontro con Francesco Sanvitale che ne curò l'introduzione musicologica: da quell'incontro nacque una felice collaborazione ed un rapporto di stima che dura ancora oggi. Gli esecutori furono: Marina Bascelli e Gianna Cabriolu, voci, Roberto Angelucci, flauti dolci e cromorni, Michele de Angelis, liuto, ed il sottoscritto, flauti dolci, Viola da gamba ed arpa. Conservo ancora il programma di sala, che riproduco qui.
Non fu facile reperire le musiche, tuttavia esse erano edite a stampa in edizione moderna, per esempio la citata London Pro Musica di Bernard Thomas, o per esempio tramite l'opera di Francesco Luisi 'La Musica Vocale del Rinascimento'.


E' del 1995 una data importante, quando il Fairy Consort partecipa ad un'iniziativa di Italia Nostra per il Castello Aragonese di Ortona presentando la prima esecuzione assoluta di 'Ave Regina Celorum' di un misterioso autore ortonese (che si firma Fr. M. de Ortona). La composizione è nel MS PerBc431 ed è ad oggi inedita. Gli esecutori, come si può leggere nell'immagine a lato, furono Luca Dragani, Roberto Torto e Roberto Angelucci ai flauti dolci, Paola Incani, Paolo Novelli e Mariusz Szymanski alle voci.  Assieme a noi, tanti protagonisti della vita musicale e teatrale di oggi erano già presenti.


Non sono mancate diverse altre esecuzioni del medesimo brano nei periodi a seguire, come ad esempio nel Concerto effettuato al Duonmo di S. Cataldo in Taranto, per la 54° Stagione Concertistica dell'Associazione 'Arcangelo Speranza', In questo caso abbiamo fatto conoscere un po' di Musica d'Abruzzo anche in Puglia, e contribuito, secondo le nostre finalità statutarie, alla sua diffusione. Questo avvenne il 23 dicembre del 1997. Quante difficoltà per quel concerto! Eppure l'abbiamo portato in fondo, ed aggiunto una tappa alla lunga storia del Fairy Consort. Ma è una storia destinata a durare... 


In quegli anni, a Pescara, nasce l'Accademia degli Imperfetti, e per un po' le nostre strade hanno percorso tratti comuni e perseguito i medesimi obiettivi: fra questi il ... 1° Convegno di Musicologia Abruzzese... eh già: un titolo che ricorre, ed allora come oggi, gli animatori di quell'incontro furono Walter Tortoreto, Anna Maria Ioannoni Fiore, Luigi di Tullio ed il sottoscritto... nihil novum sub solis...  Nel corso di Direzione di Coro, tenuto dal M° Chiavazza, poi, vennero eseguite dal 'coro-laboratorio' del Beato Nunzio Sulprizio di  Pescara le villanelle a 4 di Tudino 'Son morto e moro, O bella sopra tutte e  ..., dirette dai 'discenti' Francesco Moi, Luca Dragani e Gianni Golini, che aveva messo a disposizione gentilmente il suo Coro.


E' del 1998 un concerto al Teatro Fenaroli di Lanciano, in cui il Fairy Consort esegue 'Un fiore gentil m'apparse' di Antonio Zachara da Teramo, nella ricostruzione di Dragan Plamenac che riuniva la versione diminuita riportata dal Codice di Faenza con quella del Ms. 278 di Perugia in cui mancano del tutto il canto e la prima parte del contratenor. Al concerto parteciparono anche il gruppo di danza antica 'Licita Scientia', Walter Tortoreto e Fabio Carboni.


Nel 1999, poi, il Fairy Consort parte in tourneè in Polonia, tourneè che si conclude con il Concerto inaugurale della VII Rassegna di Musica Antica di Zielona Gora, e porta in quella terra ricca di musica e di passione un bel po' di musica d'Abruzzo: certamente fu eseguito per la prima volta in quel Paese nobile  il madrigale 'Qual Mercurio' di Cesare Tudino, trascritto da Marco della Sciucca, oltre ad eseguire il madrigale 'Hor pensat'al mio mal' dal II Libro dei madrigali di Lupacchino dal Vasto


Passano gli anni, ma non scema l'interesse per la musica d'Abruzzo, anzi: con l'avvio di nuove collaborazioni (nasce nel 2000 l'Associazione Culturale Fairy Consort, e nel 2002 l'ERTA Italia Onlus ovvero l'European Recorder Teachers' Association, sede italiana, di cui mi onoro di esser stato su invito membro fondatore) e nel 2004, in occasione della II Giornata di Studi ERTA  che organizzò il Fairy Consort a Chieti, tenni una relazione sulla figura di Edoardo da Ortona e successivamente assieme a Stefano Bragetti e Nicola Sansone che ne curò la trascrizione eseguimma in prima assoluta l'inedita 'In tormento sempre vivo', una composizione strumentale a tre parti dello stesso Edoardo. 


Nel frattempo a Vasto nel 2002 agli incontri organizzti da Luigi di Tullio il Fairy Consort esegue varie prime assolute, fra le quali su 'commissione' dello stesso Di Tullio il Sanctus della messa 'Avertte oculos tuos' di Lupacchino dal Vasto.


Non siamo che a metà percorso, eppure il post è già lungo: non vorrei annoiare i lettori ed allontanarli dall'argomento anziché sensibilizzarli. Per questo penso sia il caso di fermarsi qui, dopo aver dato un'idea affatto parziale della cronistoria delle esecuzioni musicali filologiche di musiche di Autori Abruzzesi. 


Dico parziale perchè, ovviamente, gli operatori sono stati molti, alcuni di essi ci hanno preceduto su questa strada, altri ci hanno seguito: questo spazio è a loro disposizioni per integrazioni e commenti, eventualmente decidessero di unirsi a noi.


Il racconto non si ferma qui, in una prossima 'puntata' racconteremo gli anni dal 2004 ad oggi, in particolare il 2006 ricco di concerti esclusivamente dedicati all'Abruzzo ed alla sua musica. 


A presto, dunque...


Luca Dragani


P.S.: non sembri che con questo post si voglia rivendicare un qualche diritto di primogenitura, che fra l'altro non ci appartiene, sugli studi sulla musica d'Abruzzo. Lo spirito è quello di informare, magari per mettere a disposizione di questa iniziativa anche del materiale che potrebbe non appartenere ad alcuno dei relatori o degli organizzatori, e costituire quindi una eventuale imprevista risorsa. Non nego peraltro che fa un certo effetto leggere l'annuncio di questa iniziativa, apprezzabilissima nella sostanza (la volontà di costituire un database online), ma nella forma targata come 'prima': ad almeno due altre 'prime' partecipai io stesso, ed altri che oggi non vedo nel panel dei relatori. Lo segnalo senza alcun intento di polemica, semplicemente per evitare risentimenti (giustificabili) di chi con passione si è già dedicato e si dedica a questa affascinante materia.






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