mercoledì 30 novembre 2011

"Musica e..." XII Edizione: si procede

Cari Amici,

la nostra stagione prosegue: i primi due concerti sono stati tenuti, e con ottimo apprezzamento da parte del pubblico. Il primo concerto dell' Henry Purcell Recorder Consort di Lugano, formato da tre allieve del Corso Pre-Professionale del Conservatorio della Svizzera Italiana e dal loro docente, nonchè nostro fedele amico Stefano Bragetti, è stato piacevolissimo e per molti versi sorprendente: a parte la chiarezza d'intonazione, l'estrema appropriatezza nel fraseggio e la complessità d'esecuzione dei brani eseguiti in ensemble, stupiva la tranquilla sicurezza con la quale le giovanissime interpreti (fra 16 e 19 anni) hanno fronteggiato il pubblico nei brani solistici.


Senza contare che la mattina del concerto le soliste ed il loro Maestro, che ha sfoderato anche inattese doti di intrattenitore, hanno tenuto un concerto in una scuola superiore di Chieti, l'ITIS 'F. Galiani', alla presenza di circa duecento studenti che hanno seguito con attenzione e direi anche con curiosità  l'esibizione delle loro coetanee.

Inoltre, un attento spettatore che si firma 'Teatino Fiero' ed ha un suo canale detto 'madeinteate' su YouTube ha anche 'postato' una breve clip video: il brano è The Fairest Isle di Henry Purcell, purtroppo soltanto una parte, tuttavia sufficiente a testimoniare l'atmosfera creata dall'ensemble. Lo ringraziamo vivamente per il contributo, sperando vada fiero anche grazie alle nostre iniziative.

Abbiamo poi avuto l'onore di ospitare l'unico concerto de I Fiati Italiani che questo gruppo ha tenuto a Chieti quest'anno. Come detto a parole, per quanto ci faccia piacere essere l'Associazione che ha organizzato, praticamente in esclusiva, un concerto di tale importanza, non possiamo però non fare una riflessione: sarà pur vero che nemo propheta in patria, ma se queste persone non hanno parte attiva nella vita musicale della nostra Città, ci dev'essere qualcosa che non torna... D'altra parte gli stessi musicisti hanno lamentato, tempo fa, tale isolamento. Ci auguriamo davvero che questa situazione si modifichi profondamente in futuro.

Per quanto riguarda il concerto, è stata una performance generosa: sei brani di grande bellezza, al tempo stesso complessi e godibili, virtuosistici e melodici. Il pubblico, attento e affascinato, ha mostrato sincero gradimento: molti si sono fermati per salutare i musicisti, ed anche per manifestare a me gratitudine per la scelta di questo evento.

Ma 'Musica e...' non si ferma: il prossimo concerto, previsto per lunedì 5 dicembre  alle 19 alla Cripta di S. Giustino, vede di scena il quartetti Nova Academia di Trieste, diretto da un vecchio amico, un pioniere del flauto dolce e della musica antica in Italia: Stefano Casaccia, infaticabile concertista, studioso, organizzatore di concerti; a molti di noi noto per essere stato a lungo docente di flauto dolce al Conservatorio di Pescara. Con lui, musicisti di tutto rispetto,  dal soprano Marianna Prizzon al cembalista Manuel Tomadin ed al violoncellista Alvise Stiffoni.

Il programma, che unisce originalità e grazia, è incentrato sul Barocco Italiano, preso da diversi centri culturali e scuole del periodo. Sono sicuro che la scelta sarà apprezzata, anche se, a causa della serrata attività concertistica di Nova Academia, il concerto avrà luogo di lunedì.

Ecco di seguito il ricco programma: 


Lunedì 5 dicembre 2011 ore - 19
Cripta di San Giustino

Ensemble
NOVA  ACADEMIA  DI TRIESTE
MARIANNA PRIZZON soprano 
STEFANO CASACCIA  flauto dolce e direzione 
ALVISE STIFFONI  violoncello
MANUEL TOMADIN  clavicembalo

Il Barocco tra Venezia, Napoli e Augusta (Sicilia)


BENEDETTO MARCELLO  (1686 - 1739)
Sonata XII in Fa maggiore, per  flauto dolce e b.c.
Adagio ma non troppo - Allegro - Allegro - Largo - Ciaccona


 ANTONIO VIVALDI  (1678 - 1741)
"Agitata dai due venti"
Aria dall' opera"Griselda"  per soprano e b.c.


GIOVANNI BENEDETTO PLATTI  (1700 - 1762)
Sonata IV in Do minore, per  clavicembalo
Largo - Presto e alla breve - Adagio - Non tanto allegro

ANTONIO VIVALDI  (1678 - 1741)
“All'ombra di sospetto” 
Cantata per soprano, flauto dolce e b.c. RV 678
Recitativo - Larghetto - Recitativo - Allegro
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Barone EMANUELE ASTORGA  (1680 - 1755)
"Non é sol la lontanaza" (Cantata per soprano, flauto e bc)
A tempo giusto - Recitativo - Aria

GIOVANNI B. PERGOLESI   (1710 - 1736)
"Stizzoso, mio stizzoso" (Aria di Serpina per soprano, fl e bc)
Dall'Intermezzo "La serva padrona"

DOMENICO SCARLATTI   (1685 - 1757) 
Sonata K 81 in Mi minore, per  flauto dolce e bc
Grave - Allegro - Grave - Allegro

ALESSANDRO SCARLATTI   (1660 - 1725)
"Ardo é ver per te d'amore" (Cantata per soprano, flauto obbligato e b.c.)
(trascr. Stefano Casaccia e Ilario Gregoletto)
Recitativo - Aria - Recitativo - Aria



Ecco inoltre i curriculum dei concertisti:

MARIANNA PRIZZON soprano
triestina, ha intrapreso lo studio del canto, sotto la guida del mezzosoprano Mirna Pecile, diplomandosi cum laude presso il Conservatorio “ G.Tartini ” di Trieste, in soli tre anni nel 2000 e vincendo una borsa di studio; inoltre ha conseguito il diploma triennale di Perfezionamento presso la Fondazione Musicale Santa Cecilia di Portogruaro - (Ve). Ha seguito Corsi di Alto Perfezionamento con artisti e maestri di chiara fama: Raina Kabaivanska (Scuola Internazionale del Trio di Trieste); Leone Magiera (ed il regista Daniele Abbado), Renata Scotto e Robert Kettelson (Accademia Nazionale di Santa Cecilia-Roma); Katia Ricciarelli (ed il regista Beppe De Tomasi - Accademia Internazionale di Katia Ricciarelli-Parma); Luciana Serra; Lella Cuberli; Lucia Mazzaria; inoltre Antonietta Stella, Gianni Raimondi, il regista Italo Nunziata (Ateneo Internazionale della Lirica a Sulmona ) ed il regista Francesco Esposito (Accademia Harmonica-Modena) Ernesto Palacio sul repertorio mozartiano e rossiniano, Enzo Dara sul repertorio buffo. Dal 1997 svolge un’intensa attività concertistica di musica da camera, sacra e operistica in Italia, Austria, Slovenia, Francia, Corea, Montecarlo. Premiata in concorsi internazionali, si è perfezionata con musicisti di chiara fama, si è esibita accanto a prestigiosi artisti, quali Fiorenza Cedolins, Leo Nucci, Luciano Pavarotti.

STEFANO CASACCIA flauto dolce
triestino, compiuti gli studi di strumenti antichi presso il Conservatorio "B. Marcello" di Venezia con Pietro Verardo, si è perfezionato con i più famosi specialisti europei di flauto dolce, quali H. Köneke, F. Conrad, R. Clemencic e K. Boeke. Quasi mille sono i concerti tenuti a partire dal 1971, con grande successo di pubblico e di critica, suonando in Italia, Europa, Suad America ed Africa, con la partecipazione anche ai più importanti festival internazionali ed a trasmissioni radiotelevisive per emittenti prestigiose. Da un trentennio fa parte del prestigioso ensemble I Madrigalisti di Venezia, diretto da Mario Vio, è fondatore del complesso medievale-rinascimentale Nuovo Ricercare, del complesso barocco Nova Academia, dell’ensemble I Solisti della Serenissima e suona anche nel Duo Casaccia-Stecchina con Giuliana Stecchina (arpa celtica) e nel Blue Art Ensemble con il compositore e pianista Silvio Donati, nonché in altre importanti formazioni. Tra i maggiori riconoscimenti ottenuti si citano i due Premi Venezianello con I Madrigalisti di Venezia (1981) e con il Nova Academia (1996), il premio della Società Italiana del Flauto Dolce (SIFD) all’Accademia Nazionale dei Lincei (1991), il titolo, quale componente de I Madrigalisti di Venezia, di Ambasciatore per l’Europa nei Festival delle Culture Europee dalla Commissione Europea per gli anni 1998-2002.
Nel 2009 il progetto europeo "BAROQUE" (La musica barocca come elemento unificatore della nuova e vecchia Europa) da lui ideato per la "Panta rhei" - Lead Partner Association, inserito nel programma Cultura 2007-2013 (Educazione e Cultura), è risultato uno dei progetti vincitori nel concorso promosso dalla DG dell'agenzia europea EACEA. Laureato in Giurisprudenza, è professore ordinario titolare della cattedra di flauto dolce al Conservatorio G.Tartini di Trieste.



ALVISE STIFFONI violoncello
Veneziano, si è diplomato in violoncello nel 1990 e in strumenti a percussione nel 1992 con il massimo dei voti presso il Conservatorio "B. Marcello" di Venezia. Ha fatto parte dell'Orchestra da Camera "L'Offerta Musicale" da '89 al '97, e fatto numerose incisioni per le case italiane Nova Era, Tactus, Bongiovanni. In tal periodo sono numerose anche le tournè in Festival internazionali in Europa e registrazioni radiofoniche; ed ha fatto inoltre parte sia dei Quartetti d'Archi " Aura" e "Palladio", sia di numerose Orchestre Lirico-Sinfoniche quali "Città di Verona", Orchestra di Bergamo ed altre Orchestre da Camera quali: Accademia Vivaldiana, Interpreti Veneziani, "La Concertante". Dal '97 al 2000 è stato titolare nella prestigiosa formazione dell'Ensemble di Venezia e vi ha svolto anche la parte di solista.
Dal 1987 è fondatore del "Quartetto Nuova Arcadia", ensemble con strumenti d’epoca. Dal 1989 ha frequentato i corsi di Musica Antica di Venezia con A. Bova, E. Smith e A. Marcon; contemporaneamente collabora con l’orchestra da camera "Offerta Musicale" sia come violoncellista che come percussionista incidendo per le case italiane Nuova Era, Bongiovanni e Tactus. Seguono numerose tourneé in festival Internazionali sempre con notevole successo di pubblico e critica. Dal 1998 suona stabilmente con l’Ensemble di Venezia, nel quale svolge anche ruolo di solista.

MANUEL TOMADIN clavicembalo
triestino, compiuti è probabilmente l’organista più decorato in competizioni di esecuzione/interpretazione della sua generazione. Diplomato in Pianoforte (massimo dei voti), Organo e composizione organistica, Clavicembalo (Cum Laude); laureato in Clavicembalo (110 e lode). Dal 1998 al 2008 è stato organista titolare della Cappella Civica nella Cattedrale di San Giusto a Trieste. Manuel TOMADIN si dedica costantemente all'approfondimento delle problematiche inerenti la prassi esecutiva della musica rinascimentale e barocca anche attraverso lo studio dei trattati e degli strumenti dell' epoca. Dal 2001 al 2003 ha studiato presso la Schola Cantorum Basiliensis (Svizzera) nella classe di Jean Claude Zehnder. Di grande importanza per la sua formazione sono state le lezioni con i maestri Ferruccio Bartoletti e Andrea Marcon. Svolge intensissima attività concertistica, sia solistica, in assiemi o come accompagnatore in Italia e in Europa. Ha inciso sei CD per la collana Organi Storici del Friuli Venezia Giulia e un CD di Sonate per Viola da Gamba e Cembalo di A. Vivaldi per l’ Etichetta Toondrama. È altresì docente dei corsi di Musica da camera per strumenti antichi, Clavicembalo e Organo storico alle Vacanze musicali di Sappada (BL) e all’Accademia Organistica di Belgrado, è Vicepresidente dell’ Accademia Organistica Udinese e Presidente dell’ Orchestra Barocca TERG ANTIQUA. Tiene corsi presso la Musik Hoch Schule di Mannheim in Germania. E' stato docente a contratto di Teoria e basso continuo presso il Conservatorio "G. Tartini" di Trieste. E’ vincitore di 4 concorsi organistici nazionali e 4 internazionali tra cui spiccano il primo premio a Fussen -Breitenwang - Mittenwald (Germania) e il secondo premio con primo non assegnato al prestigiosissimo concorso Paul Hofhaimer di Innsbruck.




Vi aspettiamo!


Luca Dragani

sabato 12 novembre 2011

I Fiati Italiani a 'Musica e...'

Cari Amici

dopo il bel concerto inaugurale dell'Henry Purcell Recorder Consort diretto da Stefano Bragetti, arriviamo al secondo appuntamento della stagione di 'Musica e...', che continua a tenersi su un livello internazionale, stavolta non per la sede d'origine degli esecutori, bensì perchè ospitiuamo un ensemble che sin dalla sua nascita esporta con onore il nome di Chieti e dell'Italia nel mondo: i Fiati Italiani (già Solisti Teatini).


Quello dei Fiati Italiani non è un esordio a 'Musica e...', ma un graditissimo ritorno: furono proprio loro, in Trio, a tenere il concerto Inaugurale della Ia Edizione di 'Musica e...' nel lontano 2000. Da allora molte cose sono cambiate, ma una solida, reciproca stima è perdurata fra la nostra e la loro Associazione, e questo concerto ne è un patente suggello, che auspichiamo foriero di future realizzazioni, vista la visione condivisa su molti aspetti della vita culturale della Città di Chieti.

I Fiati Italiani, formazione versatile dal Trio al Decimino, nascono nel marzo 1992 per  iniziativa della Società Italiana della Musica e del Teatro, con l'intento di riunire alcuni tra migliori musicisti italiani provenienti da importanti istituzioni orchestrali quali: Orchestra Filarmonica della Scala, Orchestra Teatro dell'Opera di Roma, Orchestra Teatro S.Carlo di Napoli, Orchestra Teatro Petruzzelli di Bari, Orchestra Sinfonica Abruzzese, Orchestra RAI Roma, O.R.T., Orchestra Sinfonica di Pescara, Orchestra Internazionale d'Italia, Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, ecc. Si è così dato vita ad un sodalizio che in pochi anni di attività ha assunto un ruolo di primo piano nel panorama musicale Italiano ed Europeo. 

Invitati dalle più prestigiose istituzioni musicali italiane ed internazionali, come Carnegie Hall, Teatro dell'Opera di Roma, RAI Roma, A.g.i.m.u.s., Teatro Sistina di Roma,T.S.A., St. Martin in the Fields, Blakheat, St. James in Piccadilly, Ottawa University, Melba Hall, Royal College of the Arts,Settimane Musicali, Slovenian Summer Festival, Salieri International Music Festival, i Fiati Italiani hanno tenuto concerti nelle maggiori città italiane: Milano, Alessandria, Brescia, Bergamo, Bari, Chieti, Monza, Milano, L'Aquila, Cagliari, Roma, Bologna, Sassari, Palermo, Napoli, Firenze, Genova, Lecce e in tutto il mondo: Quito, Melbourne, Canberra, Sydney, Ottawa, Toronto, New York Detroit, Miami, Londra, Parigi, Francoforte, Lubiana, Vienna, Rio, Madrid, Valencia.

Hanno inoltre effettuato numerose tournée in Svizzera, Inghilterra, Canada, Stati Uniti, Australia, Ecuador, Messico, Germania, Francia, Austria, Brasile, Spagna

I Fiati Italiani collaborano stabilmente con musicisti di riconosciuta fama e valore, hanno inciso per le case discografiche IKTIUS di Milano, MONDO MUSICA VERLAG di Monaco di Baviera, edizioni Menabò , AULIA. Hanno tra l'altro registrato diversi programmi televisivi e radiofonici per la RAI, Radio 3, TV Italia, Canada NTV, Rete Globo Melbourne, Tele+.

Dal 2000 hanno iniziato una proficua collaborazione artistica con I Solisti del Teatro alla Scala di Milano.


Nell'esibirsi con la formazione in quintetto di fiati, i musicisti hanno scelto il seguente programma:

I FIATI ITALIANI

“ QUINTETTO “

Sandro Carbone
Flauto

Maurizio Colasanti
Oboe

Antonello Pellegrini
Clarinetto

Giovanni D'Aprile
Corno

Alfonso Patriarca
Fagotto


Programma



F. Farkas
Antiche Danze Ungheresi
(allegro moderato-moderato-scherzo-moderato-allegro)


F. Danzi
Blaserquintett op. 56 n.3
(andate sostenuto-allegro-andante-menuetto-allegro)

R. Gervasio

Il Filo Rosso


O. Respighi
Quintetto
(allegro-andante con varizioni)

D. Milhaud
La Chieminèr du Roi Renè
(cortegè-aubade - jongleurs - la maousinglade
   jotes sur l'arch - chassea valabre - madrigal - nocturne)

G. Bizet
L'Arlesienne Suite n. 1
(prelude-minuetto-adagietto-carillon)

A tutta prima, l'impressione è di un programma generoso ed al tempo stesso raffinato, che tiene conto di percorsi storico-musicali che intercorrono fra i vari Autori e che unisce sapientemente brani di spiccato virtuosismo alternati a delicate atmosfere, senza dimenticare di strizzare l'occhio al pubblico con un finale brillante con le familiari note di Bizet. Il tutto nella splendida veste sonora del Quintetto di Fiati, affascinante sia nel suono d'insieme sia nelle numerose possibili combinazioni timbriche fra i singoli strumenti.


Luca Dragani

venerdì 11 novembre 2011

Una bellissima prova...

Cari Amici,

nell'attesa del prossimo post di presentazione di 'Musica e...' (è quasi pronto), voglio condividere le sensazioni dell'ultima prova del Fairy Consort. Alla fine di una lunga e complicata giornata di lavoro ospedaliero, raggiungo un po' di fretta la nostra sede (che è annessa al mio studio): il tempo di accendere la luce, cercare gli spartiti, e vengo raggiunto da Maurizio Garofalo, poi via via da Paola Incani, Mariusz Szymanski, Emanuele Dell'Oso e Walter D'Arcangelo. Le solite chiacchiere iniziali, il tempo di sistemarci, ed affrontiamo (lo confesso, con un po' di timore) la prima lettura del 'Lamento della Ninfa' di Claudio Monteverdi.

Il timore è in gran parte reverenziale: il brano è conosciuto, e presenta (soprattutto nelle parti a sole tre voci pari) delle difficoltà legate a 'madrigalismi' estremi molto espressivi ma realizzati con l'uso di dissonanze inusuali e ravvicinate. in generale, poi, credo che l'umiltà e la consapevolezza dei propri limiti sia un atteggiamento necessario quando si affrontano opere di grandi autori come Monteverdi, e di composizioni che hanno alle proprie spalle una discografia sterminata.

Ebbene, iniziamo una prima lettura a tempo ridotto, e fila liscia come l'olio: per di più, il suono dei tre cantanti (ognuno con un proprio personale e distinguibile timbro) risulta amalgamato, gradevolissimo. Un po' stupiti noi stessi (e Paola, che ancora  non ha cantato, esclama: ' ma quanto siete belli!'), ripetiamo il brano a tempo altre due volte, e cominciamo a mettere a punto i 'sospiri' e le messe di voce. Senza indugio quindi andiamo alla passacaglia che segue, di cui protagonista è invece il soprano con il 'commento' (quasi un coro da tragedia greca) delle voci maschili: prima lettura 'sotto tempo' ed ancora una volta è il bel timbro a colpirci, (con l'aggiunta della bella voce di Paola), e la successiva ripetizione scorre ancora meglio, al punto che mi concedo di accompagnare alla viola il facile basso ostinato di 4 note, ossessivo e dolcissimo, sulle quali Monteverdi costruisce ritardi e dissonanze con struggente maestria.

La fatica della giornata è ormai dimenticata, regna un'atmosfera di entusiasmo che lenisce anche gli umori afflitti di chi ha le proprie ambasce familiari o lavorative, o entrambe: sarà il potere della musica, o il fatto che da sempre il nostro è un gruppo basato fortemente sull'amicizia, fatto sta che la lettura della Messa del Granduca di Banchieri e l'aria sullo stesso basso (IX Concerto) sempre di Banchieri sono un attimo, come se le eseguissimo da sempre. 

Felice intuizione, avevo messo in fresco una bottiglia di Ferrari: festeggiare è stato d'obbligo e meritato, e dai commenti ulteriori sono nati, com'è giusto, anche nuovi progetti e nuove idee. Qualcuna, forse, si realizzerà? Chissà, per ora porto nel cuore un bellissimo ricordo (non è la stessa soddisfazione che segue un bel concerto, è diversa, ma altrettanto bella) che mi ripaga di tante fatiche e di tanti dispiaceri che dovrebbero essere estranei da questa bella passione e dalla bellissima storia, ormai quasi trentennale, del Fairy Consort. Ed anche un senso di gratitudine verso questi splendidi amici e compagni di viaggio.

Luca Dragani

Artisti per l'Abruzzo: una rete di salvataggio per la cultura

Cari Amici,  il 26 Giugno 2017 presso l’ Accademia delle Arti di Antonio Cericola a Pescara si è svolto il primo incontro tra i d...