domenica 29 dicembre 2013

L'Abruzzo Sacro Rinascimentale del Fairy Consort

Carissimi,

Solo poche righe, scritte in pochi minuti sottratti alle prove, per invitarvi al nostro concerto di domani sera, 30 dicembre, alle ore 19 nella Chiesa di S. Domenico.

Il Fairy Consort, arricchito dalla partecipazione appassionata quanto prestigiosa di nuovi e vecchi collaboratori, come il soprano Eugenia Corrieri, il baritono Christian Starinieri, i violisti da gamba Jasmina  Capitanio  e Luca Marzetti, il violinista Mauro Navarri, propone un programma esclusivo di brani sacri rinascimentali composti da autori abruzzesi.

Verranno eseguite musiche di Lupacchino dal Vasto, Cesare Tudino da Atri, Ippolito Sabino da Lanciano, Alessandro Aglione da Spoltore e Alessandro Capece da Rieti (allora in Abruzzo).

Ma ecco la formazione completa:

Eugenia Corrieri soprano
Paola Incani mezzosoprano
Maurizio Garofalo tenore
Christian Starinieri baritono
Mariusz Szymanski baritono
Luca Matani violino e viola
Mauro Navarri violino, controtenore
Roberto Torto flauti dolci
Marco Felicioni traversa
Jasmina Capitanio viole da gamba 
Luca Marzetti violone
Walter D'Arcangelo organo
Luca Dragani viola da gamba, flauti dolci, direzione.

È il nostro modo per farvi i nostri migliori Auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo.

Vi aspettiamo.

Luca Dragani

giovedì 26 dicembre 2013

Silvano Rodi & Beatriz Lozano a "Musica e..."

Cari amici,

il prossimo concerto di "Musica e..." giustifica appieno il proprio sottotitolo di Rassegna Internazionale: di scena infatti sono Silvano Rodi, organista di Nizza, e Beatriz Lozano, cantante uruguaiana molto legata, artisticamente e personalmente, all'Italia. L'idea di affiancarli in concerto è nostra, dunque si tratta di un concerto inedito, e la disponibilità di entrambi non è che la testimonianza dell'ampiezza di vedute di due artisti versatili e di vasta esperienza.

La sede del concerto, a sua volta, merita attenzione: la Chiesa di S. Chiara, dallo splendido interno barocco, custodisce al suo interno un gioiello fra i gioielli, ovvero un organo di Adriano Fedri. Naturalmente l'Organista ha scelto per le specifiche caratteristiche dello strumento il repertorio più adatto, inserendo in esso alcuni brani concordati con la Cantante. Ecco il repertorio proposto:

Lorenzo PELLI (seconda metà sec. XVIII)
Pastorale e Mottetto per l'Elevazione

Fortunato CHELLERI (1690 - 1757)
Parthita Pastoralis

Carlo MONZA (1735 – 1801)
Pastorale

Francsco GASPARINI (1668 – 1727)
Panis Angelicus
Mottetto a canto solo per l'Elevatione
da sonarsi col registro della voce umana

Antonio Maria TASSO (comp. ligure del XVIII sec.)
Sonata con flauti

ANONIMO XVIII secolo
Pastorale

Antonio VIVALDI (1678 – 1741)
Domine Deus
mottetto per soprano e basso continuo dal Gloria in Re

Pasquale ANFOSSI (Taggia,1727 – Roma,1797)
dal fondo dell’Ospedaletto di Venezia:
Capriccio d’organo
Allegro, Adagio, Tempesta di mare  

Niccolò MORETTI (1763 – 1821)
- Sonata VI ad uso Offertorio

Adriano BANCHIERI (1568 – 1634)
Concerto di dui Angioletti in Dialogo
nella solennità del Santissimo Natale

Appesantire questo post con i nutriti curriculum dei due artisti non è necessario: ne apprezzerete le qualità direttamente domani, 27 dicembre, alle ore 18 a S. Chiara.
Vi aspetto, doverosamente numerosi.

Luca Dragani


domenica 15 dicembre 2013

Continua 'Musica e...': Musiche sacre e natalizie al femminile con Esacordo

Carissimi, 

si susseguono serrati (scelta obbligata per evitare sovrapposizioni) i concerti di 'Musica e...'. Dopo la splendida esecuzione di Apulia Baroque Ensemble, l'ensemble diretto da Giovanni Rota che ha saputo unire virtuosismo, bellezza melodica e accuratezza esecutiva, è la volta di un Ensemble di recente costituzione, formato da sei cantrici di lunga esperienza sia corale che solistica, maturata in contesti fra i più vari ma originata nella Schola Cantorum 'S. Zimarino' di Chieti e dal suo storico Direttore, il M° Donato Martorella.

Con il sapiente sostegno del M° Walter D'Arcangelo all'organo e la direzione del M° Pasquale Veleno,le cantanti dell'Ensemble Esacordo propongono il seguente

Programma:

J. Arcadelt (1504-68) 
Ave Maria 
trascr, a 3 v. di B. Tosi

B. Bettinelli (1913- 2004) 
Lauda

Z. Kodaly (1882-1967) 
Ave Maria

F. Poulenc,(1899-1963) 
Ave Verum Corpus

F. Mendelssohn (1809-47) 
Laudate pueri

F. Mendelssohn 
Veni Domine

C. Monteverdi (1567-1643) 
Angelus ad pastores ait

O. Dipiazza (1929-2013) 
Magnum nomen Domini

Tradizionale 
Silent night 
arr. J. Josahentara

M. Leontovich (1916)
Carol of the bells 

J. Rutter (1945-) 
Past three a clock

J. Rutter 
I will sing with the spirit

J. Rutter
Angels’ Carol

Tradizionale 
Adeste fideles 
arr. B. Dewagtere

Nel segno del sacro, spaziando dal Rinascimento ad oggi, le sei cantanti (Gabriella di Peppe, Paola Incani, Rossella La Rovere, Gianna Cabriolu, Alessia Di Cencio e Daniela Santucci) offrono un programma inedito e declinato in maniera timbricamente originale. 

Per una migliore resa sonora e per l'opportunità dell'utilizzo dell'organo a tre manuali, abbiamo scelto di tenere il concerto nella cattedra superiore della Chiesa di San Giustino.

Vi aspettiamo, come sempre, alle sette di sera, martedì 17 dicembre.

Luca Dragani

lunedì 9 dicembre 2013

Apulia baroque Ensemble , il III Concerto di "Musica e..."



Cari Amici, 


il II concerto di 'Musica e...' tenuto da Chorda Soave ha visto radunarsi un pubblico numeroso ed attento alle delicate sonorità di mandolino, clavicembalo e violino espresse da Marco Giacintucci, Walter D'Arcangelo e Cinzia Zuccarini

Inconsueto il repertorio, tutto napoletano con un cenno di musica abruzzese, e così lo strumentario: innegabile però il suo fascino, ed il desiderio di conoscere di più in merito. In questo, il concerto di domenica scorsa ha prodotto molti effetti positivi, e ci ha convinto della giustezza del nostro operato, in un periodo di ingratitudine istituzionale  e di conseguente dubbio sul proseguire o meno su tale ostico sentiero.


Come però ho già detto, il pubblico e la musica c'erano entrambi, ed il loro connubio ha prodotto una bella atmosfera. Non possiamo che rallegrarcene, e sperare che anche per i prossimi concerti avvenga lo stesso. 

A partire dal prossimo, che vede in campo l'Apulia Baroque Ensemble, il quale propone  il seguente, intrigante programma: 


OSTINATI E SONATE
DEL SEICENTO ITALIANO



Marco Uccellini (1603 – 1680)
Aria sopra la Bergamasca
 dalle Sonate Arie et Correnti , Venezia 1642


Andrea Falconiero (1585/6 – 1657)
Ciaccona
dal Primo libro di Canzoni, sinfonie e fantasie, Napoli 1650


Dario Castello (15?? – 16??)
Sonata prima a due soprani
Allegro – Adagio, Allegro – Adagio, Presto – Adagio, Presto
dalle Sonate concertate in Stil Moderno, Libro primo, Venezia 1629


Andrea Falconiero
Passacalla
dal Primo libro di Canzoni, sinfonie e fantasie, Napoli 1650


Giovanni Battista Buonamente (1595 - 1642)
Ballo del Gran Duca
dal Quarto libro de varie sonate, Venezia 1626


Arcangelo Corelli (1653 – 1713)
Sonata duodecima “Ciacona”
Largo – Allegro
dalle Sonate da camera à Tre, doi violini, e Violone, ò Cimbalo, Opera Seconda, Bologna 1685


Andrea Falconiero
Battalla de Barabaso
dal Primo libro di Canzoni, sinfonie e fantasie, Napoli 1650


Marco Uccellini
Sonata detta la Prosperina
dalle Correnti e arie opera quarta, Venezia 1645


Andrea Falconiero (1585/6 – 1657)
Folias echa para mi Senora Dona Tarolilla de Carallenos
dal Primo libro di Canzoni, sinfonie e fantasie, Napoli 1650


Il programma - ci dice nelle sue note Giovanni Rota, primo violino e Magister dell'Ensemble - è un percorso di Sonate ed ostinati tipici del Seicento italiano attraverso un'ampia area di coincidenza tra musica strumentale e musica da ballo, sede di scambi tra musica colta e musica popolare: una Bergamasca, danza di corteggiamento originaria della città di Bergamo probabilmente composta sopra una canzone quattrocentesca di origine toscana nella versione rielaborata ed arricchita di Uccellini; una Ciaccona, ballo di origini ibero-americane con forte connotazione etnica ed erotica bandita nel 1615 dalle rappresentazioni teatrali per la sua contagiosa e consolidata inclinazione alla lussuria, nella versione di Falconiero e Corelli; il Ballo del Gran Duca, in origine ballo scenico corale composto da E. de'Cavalieri, poi diventato un ballo epitalamico posto a conclusione degli intermedi fiorentini del 1589 nella versione di Buonamente. Di Falconiero l'ostinato Passacaglia e la Fantasia Battalla de Barabaso yerno se Satanas si interpongono alla celebre Follia, tema processionale di origine iberica derivato dal termine folias (foglia) nella versione di Andrea Falconiero.


L'insieme Apulia Baroque Ensemble, composto da Giovanni Rota violino barocco e maestro di concerto, Antonio De Crudis violino barocco, Gianni La Marca viola da gamba e Luigi Lorè cembalo, nasce nella primavera 2005 da Giovanni Rota e Antonio De Crudis, musicisti accomunati da medesimi interessi di creare una formazione stabile che si dedichi all' esecuzione di brani del repertorio barocco italiano, con particolare attenzione ai compositori della Scuola Napoletana. Il repertorio del gruppo abbraccia buona parte della musica sacra e profana del periodo barocco, sia strumentale che vocale, privilegiando l'enorme repertorio delle sonate a tre. La formazione artistica del gruppo, diretto da Giovanni Rota, annovera alcuni tra i più celebri maestri presenti in Italia e in Europa come Enrico Gatti, Sigiswald Kuijken. Alcuni dei componenti hanno suonato in Austria, Belgio, Olanda, Polonia, Montenegro, Tunisia, Francia. Il gruppo ha partecipato a diverse Rassegne concertistiche e Festival di Musica antica in Italia. Produzione importante è stata la Missa Mort et fortune di J.Berchem eseguita per la prima volta in tempi moderni il 1 agosto 2007 a Monopoli (Ba), a chiusura del Festival di Musica antica ApuliantiquA 2007. L' Ensemble Apulia suona su strumenti antichi o copie d’epoca.



Ci sono dunque le premesse, anche stavolta, per una partecipazione attenta e numerosa: vi aspetto, questa volta di sabato, il 14 dicembre all'ora consueta, le sette di sera, per un ora di piacevole musica nella bella Cripta di S. Giustino.

Luca Dragani

martedì 3 dicembre 2013

Musica e... II Concerto con Chorda Soave

Cari Amici,

dopo l'apertura corelliana con il Labirinto Armonico di Pierluigi Mencattini, impreziosito dalla partecipazione di Giancarlo de Frenza e Michele Carreca rispettivamente al violone ed alla tiorba, e dall'utilizzo di un vero organo positivo settecentesco (impeccabilmente suonato da Walter D'Arcangelo), 'Musica e...' prosegue con il concerto di Chorda Soave, trio strumentale formato da Ciznia Zuccarini, violino, Marco Giacintucci, violino e mandolino e Walter D'Arcangelo, clavicembalo.

Il programma è centrato su un tema interessantissimo, ossia la produzione musicale di questa parte d'Italia, del Meridione splendido del Regno di Napoli, nel quale anche l'Abruzzo con i suoi compositori ha avuto parte attiva e consistente.

Ecco infatti il programma:

“Lungo la via del Regno
musica e strumenti tra l' Abruzzo e Napoli
nel sec. XVIII”

·     Anonimo  napoletano
Trio sinfonia in do maggiore per 2 mandolini e basso (trascr. per mandolino, violino e basso)
·      Roberto Valentini
Sonata in rem per mandolino e basso
·      Carlo Cecere
Sinfonia in sol maggiore per 2 mandolini e basso (trascr. per mandolino, violino e basso)
·      Giovanni Battista Gervasio
Sonata in do per mandolino e basso
·      Giovanni Battista Gervasio
Sinfonia in re per 2 mandolini e basso (trascr. per mandolino, violino e basso)
·      Nicola Conforto
Concerto in re maggiore per mandolino violini e basso
·      Carlo Cotumacci
2 Toccate per cembalo
·      Pietro Marchitelli
Sinfonia a duo violini e basso
·      Michele Mascitti
Sonata XIV op 6 per duo violini e basso (1711)
·      Anonimo-tradizionale (trascrizione Marco Giacintucci)
Antica tarantella napoletana 

Spicca, a chi frequenta gli Autori Abruzzesi del passato, la presenza di tre musicisti dell'area di Villa S. Maria, ovvero Michele Mascitti, Pietro Marchitelli e Carlo Cotumacci, che costituiscono un punto ulteriore d'interesse nel programma già di per se stesso affascinante.

Altra peculiarità è l'interscambio fra violino e mandolino, fra due strumenti differenti nella produzione del suono ma (nel caso del mandolino napoletano) di identica accordatura e conseguentemente tessitura.

Insomma, un concerto che si prospetta interessante e godibile.
Ci vediamo domenica in Cripta, a S. Giustino, alle 7 di sera.

Saluti

Luca Dragani

domenica 10 novembre 2013

Musica e... XIV edizione: anteprima del cartellone

Cari Amici,

è tutto pronto: gli ultimi dettagli sono stati definiti (a parte le certezze sui contributi) e possiamo comunicare date e luoghi dei nostri concerti.

Si inizia più tardi del solito, il 30 novembre, per evitare le sovrapposizioni di cui abbiamo sofferto nel recente passato, nel tentativo di mandare un segnale distensivo, di disponibilità a lasciar spazio e pubblico ad 'altri', ma non avendo ancora visto in essere altre iniziative, temiamo che il fenomeno si ripeterà: ecco il perché di questa anteprima, affinché non si dica che non le abbiamo provate tutte. Inoltre, le date dei nostri concerti sono state comunicate, su sua richiesta, alla Consulta delle Associazioni Culturali del Comune di Chieti. Daremo al più presto notizie alla stampa: di più, credo, non possiamo fare.

Ma veniamo al dunque: eccovi il calendario con le date ed i luoghi.


Musica e... XIV edizione



30 novembre ore 19, Cripta di S. Giustino



Labirinto Armonico

8 dicembre ore 19, Cripta di S. Giustino


Chorda Soave

14 dicembre ore 19, Cripta di S. Giustino



Apulia Baroque Ensemble

17 dicembre ore 19, Cattedrale di S. Giustino



Ensemble Esacordo

21 dicembre ore 16, Gran Caffè Vittoria



Presentazione del Libro di Marco Felicioni
'L'Evoluzione del Flauto Traverso'

27 dicembre ore 18, Chiesa di S. Chiara



Silvano Rodi, organo
Beatriz Lozano, soprano

30 dicembre ore 19, Chiesa di San Domenico

Fairy Consort

Concerto di Musica Sacra Abruzzese 
del Rinascimento

4 gennaio 2014 ore 19, Cripta di S. Giustino



Zampogne d'Abruzzo


Come ogni anno, il programma è vario ogni concerto ha un tema preciso ed in generale, se prevale di poco il repertorio 'antico' , si è dato tuttavia spazio anche alla musica vocale in genere ed  alla musica popolare; un incontro per la presentazione del libro del Maestro Felicioni continua nel solco delle edizioni precedenti a dar spazio a ricerche e pubblicazioni, ed il carattere internazionale della manifestazione è suggellato dalla presenza di Silvano Rodi, organista a Nizza, e Beatriz Lozano, soprano uruguayano già ospite della passata edizione, cui ci lega amicizia e stima davvero senza confini. 


Ricordiamo anche che 'Musica e...' per la terza volta e per il secondo anno consecutivo ha avuto un'anteprima estiva con il Duo Ellipsis di Sassari e con il Duo Rebis di Chieti, raggiungendo così il numero totale di ben nove incontri in una stagione, a dispetto delle risorse incerte e ridotte, il che significa con l'impegno economico diretto dei soci, cui va riconoscenza incondizionata.

A presto per i dettagli musicali!



Luca Dragani

mercoledì 20 febbraio 2013

Musicologia Abruzzese: l'impegno del Fairy Consort

Carissimi amici,

l'occasione è un'iniziativa lodevole presa dal Prof. Francesco Sanvitale, che sabato prossimo, 23 febbraio alle ore 18 nella Sala di Musica di Palazzo Corvo a Ortona, in una cerimonia ufficiale donerà al Comune di Ortona una moneta coniata nella cittadina abruzzese nel 1495.

Il Fairy Consort parteciperà con un breve concerto in cui eseguirà musiche di Edoardo da Ortona e di un altro misterioso musicista che si sigla 'Fr. M. de Ortona', presenti in un manoscritto della Biblioteca Comunale 'Augusta' di Perugia.

Edoardo da Ortona (Aedvardvs Ortonensis) è un autore interessante del XV secolo. Due sue composizioni, una bella Messa a 3 voci ed una composizione strumentale dal titolo ‘In tormento sempre vivo’ (prima esecuzione assoluta eseguita in occasione della II Giornata di Studi ERTA Italia da Luca Dragani, Stefano Bragetti e Nicola Sansone, su trascrizione di quest'ultimo), sopravvivono nel Ms. PerBc431 (ex G20) della Biblioteca Comunale di Perugina.

Questo manoscritto, che contiene anche opere di autori più celebri, fra cui Morton, Guglielmo Ebreo, Agricola ed altri, è stato esaminato da alcuni studiosi fra i più importanti, e uno di questi, il danese Knud Jeppesen, esaminò e catalogò le sue composizioni: questa fu un’ulteriore causa di oblio per il nostro conterraneo, che lo Jeppesen catalogò come Aedvardus Cortonensis, includendo erroneamente fra il nome ed il cognome la ‘C’ di ‘Cantus’, un capolettera istoriato della pagina del manoscritto[1]. Come tale, per esempio, è citato nel DEUMM[2].

Chi gli restituisce cittadinanza abruzzese è invece Allan Atlas, che cura l’edizione della ‘Missa Sine Nomine’ per una piccola casa editrice inglese nel 1987, la Antico Church Edition, che fallisce poco dopo. Nella prefazione egli riporta sinteticamente i suoi studi sulle origini del manoscritto, collocandolo giustamente in area napoletana mediante lo studio dei ‘watermarks’ e datandolo fra il 1480 ed il 1500[3].

Egli però commette, se non un errore, quantomeno un arbitrio, confonsendo Ortona a Mare con Ortona dei Marsi per il luogo di nascita del nostro autore: egli ipotizza infatti che Edoardo fosse un musicista al servizio dei Cantelmo, signori di Popoli, che avevano fra l’altro, dal 1454, il titolo di Conti di Ortona e Carrito. Avalla tale ipotesi notando che i Cantelmo (di origine Angioina) fossero amanti della musica, sulla base di un inventario di epoca più tarda.

E’ vero peraltro che, nella seconda metà del XV secolo, Ortona a Mare era ben più importante città, dotata di un porto, un castello (il Castello Aragonese, fatto edificare dal Caldora), una delle prime stamperie (frutto della mediazione di Giovanni da Capestrano nel contenzioso inesauribile con Lanciano), la quale fu collocata nel Convento dei Frati Minori[4]. Questo dato è importante, poiché nel Manoscritto è presente un’altra figura di cui si conoscono solo le iniziali, Fr. M. de Ortona, cui viene attribuita una composizione dal titolo ‘Decus morum Dux Minorum’ destinata all’uso liturgico dei Frati Minori Francescani e che, all’esame stilistico di alcune altre composizioni, fra cui il Magnificat, potrebbe essere lo stesso Edoardo, identificato come ‘Fr(ater) M(inor) de Ortona’ in quanto appartenente a quest’antico ordine religioso.

Infine, non vi sono stati, ad Ortona de’Marsi, chiese o conventi francescani.

Sembra pertanto di poter concludere che l’origine più probabile del nostro compositore e del suo possibile conterraneo sia proprio Ortona.

Il Fairy Consort si esibirà con la seguente formazione:

Paola Incani - mezzosoprano
Mariusz Szymanski - baritono
Roberto Torto - flauti dolci
Luca Matani - viella
Luca Dragani - flauti dolci, viola da gamba, ance rinascimentali



Siamo grati al prof. Francesco Sanvitale per aver pensato al nostro insieme soprattutto perchè sul fronte della ricerca musicale diantichi autori d'Abruzzo il nostro impegno è costante sin dagli esordi.

Cogliamo inoltre l'occasione di questo concerto e della pubblicazione di un video su Facebook di una spettatrice relativo ad una nostra esibizione per la rassegna di Musica Antica 'Seicentonovecento', per condividere con voi un brano di Cesare Tudino da Atri, la villanella a 4 dal titolo 'O bella sopra tutte'.

Il brano è eseguito da Paola Incani, soprano, Mariusz Szymanski, baritono, Luca Matani, viola da braccio, Luca Dragani, viola da gamba, Roberto Torto, flauto dolce soprano ed Antonello di Matteo, flauto dolce tenore.

Riteniamo importante farlo, in un periodo in cui sorgono iniziative anche lodevoli di riscoperta di questo pregiato patrimonio musicale, perchè non si perda la memoria di chi fra i primi ha percorso, senza le agevolazioni tecnologiche oggi disponibili, queste strade poco battute.

Grazie dunque a Teresa Maria D'Agostino per la preziosa testimonianza.
                                                                                                              
Luca Dragani


[1] Knud Jeppesen La frottola II. Zur Bibliographie der handschriftlichen  musikalischen Uber lieferung des weltlichen Lieds um 1500, Universitetsforlaget, Ahrus, Copenhagen, 1969.
[2] DEUMM  - Le Biografie, Vol. I, 1985, UTET Torino, p. 24
[3] Allan Atlas, Aedvardvs de Ortona, Missa sine Nomine, Antico Church Edition, 1987, p.2-3
[4] Antonio Politi, Ortona, Carabba,1974

sabato 2 febbraio 2013

Due necrologi

Cari amici, 

due persone care, distanti fra loro per geografia e cultura, ma egualmente importanti per il mio percorso musicale, hanno lasciato questa Terra da poco. Non ho alcuna pretesa biografica verso di loro, voglio solo ricordarli per quel che erano, musicisti con cui ho condiviso piccoli segmenti di esperienza e tanto affetto.

Di Alberto Rossi conosco molto bene anche la storia clinica, avventurosa forse più di quella musicale: è sopravvissuto a mali spietati più volte, riemergendo ogni volta più maturo e più allegro: ma oltre ad essere argomento sensibile e tutelato dalla giusta privacy, credo non sia interessante per nessuno, ormai. 

Resta il fatto che ora non è più fra noi, con la sua ironia pungente (e quanto!), i suoi scherzi, le barzellette che quando non poteva raccontartele di persona te le mandava via mail... Non ci sono più le sue curiosità esoteriche, che sapeva di condividere con me: mi regalò una copia di un trattato di Ildegarda di Bingen, di erboristeria, che conservo gelosamente.

Ma ovviamente le esperienze più intense sono state quelle musicali: Alberto era un grandissimo cornettista, suonava uno strumento raro e lo suonava bene, da musicista qual'era. Disponibile ed intuitivo, era una risorsa preziosa negli insiemi strumentali. 

Anni fa, nella celebrazione della Giornata della Memoria del 27 gennaio 2008, avevo la necessità di un crescendo in un punto preciso dell'Alleluia di Salomon Rossi. Come farmi capire dai cantanti? Uno sguardo ad Alberto, ed ecco che grazie al cornetto avviene il 'miracolo': non ricordo chi definì il suono del cornetto 'un raggio di sole nell'oscurità'. Ebbene, a questo pensai allora, ed è questo ricordo che associo più volentieri ad Alberto ed al suo modo di suonare, un messaggero di Luce che illumina con il suo suono la visione musicale.

Ciao Alberto, ci mancherai...

Con Elena Grilli Trabucco invece se ne va un pezzo di storia della musica teatina. Posso definirla un'amica? Non lo so, per me era la 'Professoressa Trabucco', una persona importante, e quando fino a poco tempo fa ancora venica ad ascoltare i concerti di 'Musica e...' mi sentivo onorato e meravigliato. Anche qui, altri meglio di me potranno ricordare il suo lungo operare musicale, intenso ed incessante, la sua attività didattica, quella concertistica e quella di consulenza artistica. Per esempio sua figlia Linda, lei sì, amica cara e compagna di viaggio musicale per due bei periodi, con le sue abilità di scrittrice, sicuramente può far meglio del sottoscritto. A lei tutto il mio cordoglio ed il mio affetto... 

Io invece posso dire che 'la Prof' ha avuto un ruolo importante per il mio percorso musicale: mi ha incoraggiato agli inizi, quando suonavo 'a orecchio', proponendomi e appoggiandomi spassionatamente. Anche qui, una cosa che ricordo con orgoglio, che considero un onore. 

Una donna d'altri tempi? Forse, nell'apparenza, nei modi cortesi, nell'eleganza... ma una donna modernissima, efficiente, intraprendente, colta, indipendente, in un periodo ed in una città 'perbene' come la Chieti che lei ha animato fino a ieri, in cui le donne avevano uno spazio ancora inferiore a quello di oggi.

Carissima Professoressa, grazie ancora per tutto, mi mancherai, come a molti altri che già me lo hanno testimoniato.

Da qualche giorno, l'orchestra del Paradiso ha due nuovi solisti, mentre di qua la musica è più povera.

Luca Dragani

Artisti per l'Abruzzo: una rete di salvataggio per la cultura

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