sabato 20 dicembre 2014

L'Alexian Group a 'Musica e...'

Cari Amici, 

era consuetudine, nelle scorse edizioni, dar conto dell'andamento della nostra Rassegna, ormai giunta alla XV (e forse ultima) edizione. Purtroppo la frequenza dei concerti e gli impegni di altra natura, assieme ad una crescente stanchezza  causata in primis dal degrado e conseguente crescente indifferenza delle istituzioni verso i nostri sforzi non mi hanno concesso il tempo e la serenità per un commento ed un riscontro di quel che accade nella nostra pur ben seguita iniziativa.

Tuttavia, non potevo non dare spazio al concerto dell'ALEXIAN Group guidato da Santino Spinelli (Alexian) e composto in gran parte dalla sua bella famiglia. Di seguito troverete, con dovizia di particolari, notizie sulla sua straordinaria carriera artistica, cui affianca un curriculum accademico di pari importanza, ma per me, che l'ho conosciuto in maniera privilegiata (non solo artistica, ma professionale) sono sufficienti due parole per definirlo: un amico ed un signore



Il programma che eseguirà, nella bella cornice della Cripta di S. Giustino a Chieti domenica 21 dicembre alle 19, dopo la messa, (grazie anche alla liberalità ed ampiezza di vedute del parroco, Don Nerio Di Sipio), è il seguente:


Cynthia
Romano Dives
Malay Gypsy
Echi d'Oriente
Romano Bravalipe
Paquito
Danza romani
Murdevel
Gelem Gelem
Oci Ciornie

Musiche, testi e arrangiamenti Alexian (S. Spinelli)

Alexian Group

Alexian Santino Spinelli (Fisarmonica)
Gennaro Spinelli (violino e percussioni)
Evedise Spinelli (arpa)
Giulia Spinelli (violoncello)

Special guests:

Federica Serpente (soprano)
Maria De Rosa (canto)


Lo straordinario curriculum di Alexian è qui: Alexian Santino Spinelli è un artista di fama internazionale. Con diverse formazioni tiene numerosi concerti in Italia e all’ estero. Il 2 giugno 2012 si è esibito per  Papa Benedetto XVI  nell’ambito della  Giornata Mondiale della Famiglia  intitolata  "One Family, One World, One Love", davanti a 800 mila persone a Bresso (Mi). L’evento è stato trasmesso in diretta su RAI UNO in mondo visione.

Il 10 maggio 2014 si è esibito per  Papa Francesco I  sul sagrato di Piazza San Pietro, l’evento è stato trasmesso in mondovisione.  

In qualità di virtuoso della fisarmonica, il 12 ottobre 2006, è stato invitato come ospite d’ onore, con il suo gruppo, ad esibirsi in concerto al 31°Premio Internazionale "Città di Castelfidardo". Alexian Santino Spinelli è un Rom italiano appartenente alla comunità romanès di più antico insediamento in Italia. Musicista, compositore, saggista e poeta.

La sua poesia  "Auschwitz"  è incisa sul monumento che si trova davanti al Parlamento tedesco a Berlino dedicato al genocidio dei Rom e Sinti.

La poesia  "Per non dimenticare"  è incisa sulla lapide in rame che si trova presso il Museo dell’Internato a Padova. Insegna Lingue e processi interculturali - Lingua e Cultura romani - all’ Università di Chieti.
Nel 2012 ha pubblicato il saggio  “Rom, genti libere”, Dalai Editore, Milano con la prefazione di Moni Ovadia.Ha due lauree: una in Lingue e Letterature Straniere Moderne e l’ altra in Musicologia, entrambe conseguite all’ Università degli Studi di Bologna.Alexian è stato insignito di numerosi premi fra cui: il premio  "Ethnoworld Award 2003"  dall’ Università Bocconi di Milano nell’ ambito del 3° Festival Ethno Bocconi con la seguente motivazione "Miglior Artista, sezione World Music, per la qualità e l’ impegno nel promuovere la musica e la cultura Rom, in Italia e nel mondo", il  "Premio Pigro 2003 alla carriera"  nell’ ambito del festival nazionale dedicato ad Ivan Graziani. Ha ricevuto importanti riconoscimenti: nel 1994 il  Premio Flaiano  per l’ opera Teatrale "Duj furatte Mulò", il Premio Historium  "Mecenate della cultura", il Premio della Critica quale miglior gruppo al Festival Khamoro 2001 e 2011 (Praga – Rep. Ceca), Premio  " Microcosmo d’ Oro" 2002  (Milano). Durante il 6° Congresso Mondiale della   International Romanì   Union  (ottobre  2004), organismo non governativo che rappresenta le comunità romanès di tutto il mondo all’ O. N. U., è stato nominato  "Ambasciatore dell’ arte e della cultura romanì nel mondo". Nell’ ottobre 2006 a Salerno gli è stato conferito il Premio Internazionale  "Exposcuola 2006"  con un messaggio augurale del Presidente della Repubblica Italiana. Il 22 settembre 2007 è stato insignito del  Premio Historium d’oro 2007, nel 2012 è stato insignito del  Premio Maratea  assieme a  Sergio Zavoli. 


Nel 2013 è stato insignito del prestigioso Premio DOSTA.Alexian è invitato a numerose trasmissioni radiofoniche e televisive nazionali sia in Italia che all’estero. Ricordiamo tra le tante:  Festa Italiana, Unomattina, Piazza Grande, Art News, Maurizio Costanzo Show, Cominciamo Bene, Alle Falde del Kilimangiaro, Domenica In..., Primo Piano, Tappeto Volante, A Casa di Paola. La  BBC  inglese,  Japan Link  (tv giapponese), le tv di Stato di Croazia, Rep. Ceca e Slovacchia gli hanno dedicato reportage televisivi. Sulla Rai sono stati trasmessi i documentari:  "Baro Romano Drom"  di Gioia Meloni (Geo & Geo, Rai 3),  "La Luce Oltre la Siepe"  di Valeria De Luca (Rai 2) e "Porrajmos"  di Fabio Parente (Magazzini e Einstein, Rai 1) che lo vedono protagonista. Di quest’ultimo ha musicato il documentario  Tzigari, una storia Rom  trasmesso su  History Channel  (2010). Gli sono stati dedicati ampi servizi su numerose riviste nazionali e straniere. Ha partecipato nell’ Aprile del 2005 alla II edizione di  Holy Music  a Castel di Lama (AP) e a  Jubil Music all’Ariston di Sanremo  trasmesso su Rai Uno il 24-12-2005.   

Il 26 gennaio 2008 a L’ Aquila ha eseguito sue partiture musicali accompagnato dall’Orchestra Sinfonica Abruzzese. Il 3 ottobre 2008 a Roma ha presentato le pubblicazioni delle partiture per Orchestra, Ensemble e Fisarmonica dal titolo  "Romano Drom" (Carovana Romani) edito dalla  Ut Orpheus  di Bologna. Nel settembre 2010 ha presentato al Parlamento Italiano  i concerti dell’Orchestra Europea per la Pace  tenuto il 7 ottobre al Palazzo del Consiglio d’Europa di Strasburgo  e in seguito in numerose   altre città europee.

Alexian ha trasmesso ai suoi figli (nelle foto in alto), in differenti mix, grazia e passione, e dietro il suo successo c'è l'instancabile opera organizzatrice della moglie, Daniela De Rentiis. 

Vi aspetto numerosi a questo evento.

Luca Dragani

martedì 18 novembre 2014

Musica e... XV Edizione

Carissimi, 

sabato prossimo 22 novemre inizia 'Musica e...' XV Edizione. Riporto di seguito  programma e manifesto, chiedendo a tutti  di darne diffusione  e naturalmente invitando tutti voi a partecipare. 



“MUSICA E...” 
Rassegna Internazionale di Incontri Culturali e Musicali a Tema
XV Edizione

22 novembre 2014 – 5 gennaio 2015

PROGRAMMA

22 novembre 2014, Cripta di S. Giustino, ore 19
CONCERTO INAUGURALE
ENSEMBLE FESTA RUSTICA
Giorgio Matteoli - flauti dolci, Massimiliano Faraci - clavicembalo
Il Flauto Dolce: dal grande basso al soprano

23 novembre 2014, Chiesa di S. Agata, ore 19
MASSIMO AGOSTINELLI
Chitarra Classica

29 novembre 2014, Cripta di S. Giustino, ore 19
REBIS DUO
Eugenio Caronna, chitarra, Luca Dragani, flauti dolci
Esplorazioni musicali dal Rinascimento al XX Secolo

7 dicembre 2014, Cripta di S. Giustino, ore 19
DYSTICO – Duo di flauti dolci
Luca Dragani, Roberto Torto, flauti dolci
Il Flauto Dolce dal Medio Evo al Barocco

14 dicembre 2014, Cripta di S. Giustino, ore 19
MICHELE CARRECA, liuto
Musiche di John Dowland nel 450° Anniversario della morte


18 dicembre 2014, Chiesa di S. Antonio Abate, ore 19
WALTER D'ARCANGELO, Organo
L'Opera Omnia organistica di C.Ph.E Bach – I Parte

21 dicembre 2014, Cripta di S. Giustino, ore 19
ALEXIAN GROUP
Musica e spiritualità Rom e Sinti

23 dicembre 2014, Chiesa del S. Cuore, ore 19
WALTER D'ARCANGELO, Organo
L'Opera Omnia organistica di C.Ph.E Bach – II Parte

30 dicembre 2014, Chiesa di S. Agata, ore 19
DIVERTIMENTO BAROCCO TEATINO
Orchestra da Camera con Strumenti Storici
direttore: Luca Dragani
Concerto di Natale

5 gennaio 2014, Sala 'Belvedere' Hotel Abruzzo, ore 17.30
Conferenza - concerto: 
Atalanta Fugiens: Musica e Alchimia nel XVII Secolo
Relatori: Captain Nemo & Mr. Noldor
Esecuzioni musicali a cura di Fairy Consort


Grazie in anticipo e cordiali saluti.

Luca Dragani
Associazione Culturale Fairy Consort 
Chieti

sabato 6 settembre 2014

Musica e... XV Edizione

È in preparazione il cartellone della XV Edizione di "Musica e...". 

L'incertezza delle risorse ci consentirà soltanto di testimoniare la nostra buona volontà in occasione di uno storico traguardo (15 anni di qualità musicale indiscussa). Molti dei concerti ipotizzati dovranno essere disdetti, e per la prima volta dalla II edizione perderemo il carattere 'Internazionale'. 

Speriamo, nei mesi a seguire, di percepire segnali di un cambio di tendenza, diversamente considereremo l'ipotesi di lasciare ad altri il compito di suggerire e scovare le preziose perle che sin qui noi, e solo noi, a volte imitati, abbiamo saputo trovare e regalare a chi le ha volute cogliere.

La Direzione Artistica

domenica 1 giugno 2014

Liturgia e Musica Sacra

Cari Amici, 

sulla sua pagina Facebook, posta quanto segue il sacerdote Vito Cantò, riportando un pensiero, come di consueto profondo e puntuale, di Papa Ratzinger sulla musica sacra (e non solo):


«La liturgia non è uno show, uno spettacolo che abbisogni di registi geniali e di attori di talento. La liturgia non vive di sorprese "simpatiche", di trovate "accattivanti", ma di ripetizioni solenni. Non deve esprimere l'attualità e il suo effimero ma il mistero del Sacro.
Molti hanno pensato e detto che la liturgia debba essere "fatta" da tutta la comunità, per essere davvero sua. È una visione che ha condotto a misurarne il "successo" in termini di efficacia spettacolare, di intrattenimento. In questo modo è andato però disperso il proprium liturgico che non deriva da ciò che noi facciamo, ma dal fatto che qui accade Qualcosa che noi tutti insieme non possiamo proprio fare. Nella liturgia opera una forza, un potere che nemmeno la Chiesa tutta intera può conferirsi: ciò che vi si manifesta è lo assolutamente Altro che, attraverso la comunità (che non ne è dunque padrona ma serva, mero strumento) giunge sino a noi».



«È sempre più percepibile il pauroso impoverimento che si manifesta dove si scaccia la bellezza e ci si assoggetta solo all'utile. L'esperienza ha mostrato come il ripiegamento sull'unica categoria del "comprensibile a tutti" non ha reso le liturgie davvero più comprensibili, più aperte, ma solo più povere. Liturgia "semplice" non significa misera o a buon mercato: c'è la semplicità che viene dal banale e quella che deriva dalla ricchezza spirituale, culturale, storica».



«Si è messa da parte la grande musica della Chiesa in nome della "partecipazione attiva": ma questa "partecipazione" non può forse significare anche il percepire con lo spirito, con i sensi? Non c'è proprio nulla di "attivo" nell'ascoltare, nell'intuire, nel commuoversi? Non c'è qui un rimpicciolire l'uomo, un ridurlo alla sola espressione orale, proprio quando sappiamo che ciò che vi è in noi di razionalmente cosciente ed emerge alla superficie è soltanto la punta di un iceberg rispetto a ciò che è la nostra totalità? Chiedersi questo non significa certo opporsi allo sforzo per far cantare tutto il popolo, opporsi alla "musica d'uso": significa opporsi a un esclusivismo (solo quella musica) che non è giustificato né dal Concilio né dalle necessità pastorali.



Una Chiesa che si riduca solo a fare della musica "corrente" cade nell'inetto e diviene essa stessa inetta. La Chiesa ha il dovere di essere anche "città della gloria", luogo dove sono raccolte e portate all'orecchio di Dio le voci più profonde dell'umanità. La Chiesa non può appagarsi del solo ordinario, del solo usuale: deve ridestare la voce del Cosmo, glorificando il Creatore e svelando al Cosmo stesso la sua magnificenza, rendendolo bello, abitabile, umano.»


(Card. Joseph Ratzinger, 'Rapporto sulla fede')

Questa, signori miei, è la visione di un Papa, non di un Cristiano qualsiasi, ed è una visione nel suo più profondo significato, una visione in potenza di come dovrebbe essere (e purtroppo non è, o non è più) la Liturgia Cristiana.

Qui si esplica, con rigorosa semplicità, il significato stesso, la vera essenza della Liturgia: il suo scopo, la sua modalità, il suo effetto. " La Chiesa non può appagarsi del solo ordinario, del solo usuale: deve ridestare la voce del Cosmo" è, dal mio punto di vista, sbattere in faccia a chi lo ha dimenticato la portata ecumenica, universale nel senso più letterale del termine, della Spiritualità e della Mistica cristiane. Abbiamo a che fare con Dio Creatore, signori, non con beghe misere di Curia, con numeri di consensi, con il calo delle vocazioni, con le miserie di un clero confuso e confusionario.

Ebbene, tutto questo Papa Benedetto XVI lo premette al discorso sulla musica, che diviene strumento per la realizzazione dei propositi della liturgia, per il sussistere del suo scopo essenziale, quella Comunione con il Divino per cui ci si riunisce assieme in un Luogo Sacro (la chiesa).

Nel merito, subito dopo chiede: "Non c'è proprio nulla di "attivo" nell'ascoltare, nell'intuire, nel commuoversi?", domanda retorica cui da' egli stesso una risposta dalla portata mistica enorme, sempre con il medesimo artificio retorico: "...proprio quando sappiamo che ciò che vi è in noi di razionalmente cosciente ed emerge alla superficie è soltanto la punta di un iceberg rispetto a ciò che è la nostra totalità?". Viene il sospetto che un fedele consapevole di avere anche un'anima sensibile e ricettiva e non solo una mente semplice e plasmabile addomesticata con il belato di canzonette di propaganda non sia esattamente il progetto dei nostri 'pastori'.

Forse i miei toni parranno eccessivi a qualcuno (molti dei quali affetti da bigottismo, esattamente il male instillato tramite certe militanze parrocchiane), ma sono espressione di una grande amarezza per il destino cui scientemente costoro abbandonano un tesoro culturale  ed al tempo stesso un valore prettamente religioso che forse non sono più capaci di gestire.

Il mio amico Paolo Novelli, musicista, compositore, arrangiatore, che condivide in grandissima parte il mio punto di vista, ebbe a dire una volta che, se vogliono sostituire Palestrina con Gen Verde per essere più comprensibili al popolo (di cui non devono avere grande stima evidentemente), analogamente dovrebbero togliere quadri ed affreschi dagli altari e dalle navate e sostituirli con disegni di bambini. Gliel'ho ricordato, proprio su Facebook, ed egli è andato ben oltre. Riporto qui, con il suo pieno consenso, il suo lucido ed articolato commento:"La Storia insegna che qualunque società ove non esista specializzazione è effimera o utpoistica. Una società specializzata, ove ognuno fa solo ciò che sa fare meglio, è quanto di più vicino ci sia ai modelli proposti dalla natura (basta pensare alle api e alle formiche). Allo stesso modo, una Chiesa e una liturgia dove tutti pregano e agiscono nello stesso modo non è rispettosa delle naturali differenze tra i servi di Dio, che - come spiega una certa parabola - non hanno ricevuto tutti lo stesso tipo/numero di Talenti. Non a caso, nella liturgia della Chiesa Cattolica, non è uno qualsiasi dei fedeli a commentare le scritture nell'omelia: si ritiene giusto e logico che lo faccia il sacerdote, cioè chi ha studiato teologia e materie affini per capire e interpretare un linguaggio complesso e simbolico, mettendolo a disposizione del resto dei fedeli con la sua opera. 

Un tempo anche il musicista liturgico era una figura professionale, specializzata e preparata per fornire il suo apporto e la sua interpretazione della musica sacra mettendone i più alti esempi a disposizione di chi volesse pregare come sembra suggerire Ratzinger: ascoltando, anziché parlando, e tenendo la bocca chiusa anziché biascicando con malagrazia litanie semplificate per l'uso universale dell'annoiato pueblo che (sempre meno) affolla le chiese. Ma i talent show, e il karaoke dilaganti ci hanno convinto che tutti possono cantare, non importa con quali risultati. E così, col grimaldello del "siamo tutti uguali agli occhi di Dio" è stata forzata la porta che separava la Musica Sacra dagli attacchi di chi non avrebbe mai potuto e dovuto avvicinarvisi per mancanza di preparazione, capacità e tempo. 

Si, perché qui si tratta anche di tempo: la buona musica sacra, la polifonia, il gregoriano richiedono ore e ore di tempo, applicazione e rinunce. Tutte cose che il moderno fedele-cantore non vuole minimamente spendere, preferendo una Messa rapida, con canzoncine alla "resta con noi" (max. n. 1 strofa) e chi se ne importa se il risultato è straziante, mi aspetta l'estetista e prima finiamo meglio è. 

Non sta a me decidere se abbiamo fatto dei passi avanti o indietro, ma - visto che la parola d'ordine ormai è "accontentiamo tutti, non escludiamo nessuno" - sarebbe un'idea tanto peregrina permettere che almeno UNA chiesetta (o due, nelle grandi città) possa rimettere su un coro polifonico come si deve, che canti la messa come avveniva fino a pochi decenni fa? Magari con accompagnamento di una piccola orchestra di volontari, ove i fedeli fossero disponibili? Dico così, tanto per fare un esperimento. In questo modo, daremmo ai fedeli la facoltà di scegliere il modo di partecipare alla liturgia. Adesso non hanno scelta, e la maggior parte di loro non ha mai sentito una messa di Palestrina o Perosi. Poi, dopo qualche mese, si vede se quella chiesetta resta una chiesa con messe deserte o se queste messe - come quelle in cui io e Luca, fino a non tantissimi anni fa, prestavamo servizio come musicisti VERI - si riempiono anche di coloro che le avevano abbandonate. E si decide se l'esperimento è fallito o se è fallimentare l'attuale "volgarizzazione" della musica sacra. Non mi sembra né difficile né inutile. Basta volerlo...sempre che - appunto - si voglia.".

(Paolo Novelli su 'Vera Musica Sacra nella Liturgia')

Eppure, questi musicisti ci sono, e sono pronti: d'altra parte in quelle musiche che la Chiesa (o meglio, parte della Chiesa, a meno che non vogliamo escludere da essa un Papa Emerito) vuole accantonare c'è il seme della Parola di Dio, colto da chi sapeva farlo e incastonato in perle di spendente bellezza, c'è il Fuoco che Gesù è venuto a portare sulla Terra (Luca XII, 49)

Ora, devo proprio rassegnarmi all'idea che proprio i sacerdoti abbiano paura di diffondere questo Fuoco, abbiano paura di adempiere al loro compito? Non posso invece che concludere ribadendo le parole di Joseph Ratzinger: "Chiedersi questo non significa certo opporsi allo sforzo per far cantare tutto il popolo, opporsi alla "musica d'uso": significa opporsi a un esclusivismo (solo quella musica) che non è giustificato né dal Concilio né dalle necessità pastorali". E ancora: " La Chiesa non può appagarsi del solo ordinario, del solo usuale: deve ridestare la voce del Cosmo, glorificando il Creatore e svelando al Cosmo stesso la sua magnificenza, rendendolo bello, abitabile, umano".

Così sia!

Luca Dragani

venerdì 3 gennaio 2014

Musica e... XIV Edizione: Gran Finale con le Zampogne d'Abruzzo

Carissimi,

dopo il Concerto di Natale del Fairy Consort, del quale parleremo ancora, che ha visto nonostante il diluvio che c'era una partecipazione di gente numerosa ed appassionata, 'Musica e...' si appresta al suo evento finale.

E' infatti il 4 gennaio che si conclude, alla Cripta di S. Giustino, alle sette della sera, questa stagione di ben nove eventi realizzata con sacrificio economico e di tempo e che nonostante questo ha potuto offrire qualità ed originalità. Proprio questi due tratti caratterizzano i protagonisti dell'ultimo concerto, ovvero le Zampogne d'Abruzzo, un gruppo di musicisti guidati dal M° Antonello di Matteo: un gruppo di appassionati che ha saputo portare questo strumento popolare ben al di là degli angusti confini nei quali era ristretta: infatti pur essendo novene e saltarelli  il nocciolo fondante del repertorio zampognaro di ogni tempo, è possibile estendere la gamma armonica  (e quindi il repertorio) di questo strumento praticamente quasi verso ogni genere musicale. 

Le Zampogne d'Abruzzo hanno al loro interno un mondo variegato di persone che a vario titolo esprimono la loro passione verso questo strumento ed il suo compagno, la ciaramella: ci sono storici, etnologi, ricercatori, concertisti, compositori e semplici zampognari. Antonello di Matteo, senza risparmiarsi, ha formato esecutori giovani e meno giovani ed ha iniziato a piantare semi che sicuramente già danno frutti consistenti: eccone la dimostrazione in questo video:


La giovane età, che nulla toglie alla disinvoltura di questa esibizione, di questi zampognari è evidente: i semi già danno frutti. Ricordo d'altra parte ancora lo stupore con cui  ascoltai un Antonello di Matteo appena sedicenne nel primo incontro sulla zampogna che Fairy Consort organizzò nel 2001, sempre all'interno di 'Musica e...'

Con lui, domani, ci saranno diversi musicisti: ecco i nomi:

Errico Angelini
Zampogna bassa 

Manuel D’Armi
Zampogna

Christian Di Marco
Ciaramella 

Irene Di Marco
Zampogna zoppa

Massimiliano Mezzadonna 
Ciaramelle

Miriana Varalli
Zampogna

Luigi Varalli
Ciaramella  

Il programma spazia dalla tradizione natalizia italiana fino a melodie nobili d'opera o a tradizioni irlandesi, polacche, austriache. 

Ci sono tutte le premesse per ricordare a lungo questo concerto: spero davvero di condividerle con molti di voi

Luca Dragani





Artisti per l'Abruzzo: una rete di salvataggio per la cultura

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