lunedì 12 gennaio 2015

Et Incarnatus

Cari Amici, 


oggi non vi annoierò con il solito post a conclusione dell'ultima rassegna 'Musica e...', con bilanci, polemiche, numeri, considerazioni. 


Voglio invece condividere con voi una lettera ed una poesia. Entrambe provengono dalla mano del poeta e scrittore Valentino Ceneri, che ha assistito al concerto del Divertimento Barocco Teatino del 10 gennaio scorso e ne ha tratto ispirazione. 


Lo ha fatto per tramite del mio caro amico e collega Mariusz Szymanski, che oltre a questo è anche uno dei quattro cantanti del concerto ed è il vice-presidente dell'Associazione Culturale Fairy Consort. Mariusz oggi ha ricevuto una mail da Valentino Ceneri con allegata una poesia. 

Con il loro consenso, pubblico entrambe:

Ciao Luca, Ti inoltro una foto ed una poesia nata durante il concerto in S. Agata. 
Mariusz



Buona sera Mariusz,
una bella serata quella di ieri sera, che ci ha allietati in quello spazio pieno di ricordi rubati dall'insania di uomini senza coscienza. La vostra, e soprattutto la tua performance ci ha dilettati di una creazione dal vivo, come accadeva in quei tempi lontani.
Ma a me sembrava di vedere e di sentire altro e oltre.
ET INCARNATUS l'ho abbozzato mentre ascoltavo il concerto.
L'eco delle vibrazioni di grazia, che possono sgorgare dopo un simile ascolto, ci ha seguiti anche dopo il concerto. Del quale abbiamo continuato a parlare anche a cena, con gli amici che erano con me.
Ai tuoi inviti, seguirà la nostra presenza.
Con affetto, un caro saluto a tutti voi.

Valentino

Basterebbe questa, come 'recensione'...  ma ecco la poesia:

ET INCARNATUS EST

Et incarnatus est.
Et resurrexit.
Magnificat.

Vibrazioni forti
appena contenute
nello spazio
disadorno
di una chiesetta.
In fondo al vicolo
percorso
una volta
con passo affrettato
in cerca dell’inesauribile
sospeso
infinito.

Ma non restava molto da cercare
nel profluvio di onde squillanti
che salivano verso i troni celesti.
Occorreva ritornare
dove un bimbo singhiozzava
nell’incavo del collo
dell’assenza
di parole.

E’ agli angeli decaduti
già prima di salire
verso le sfere celesti
che il bambino guardava
scrutando il riflesso degli occhi della madre
persasi
nella ricerca di un lontano futuro.

Per questo abbiamo pregato
cantando i poemi
sgorgati dal cuore
dei profeti di Dio
nella dolce chiesetta
di S. Agata.

Valentino Ceneri

10 gennaio 2015

Vorrei lasciarla così, senza commentarla. Fosse stato l'unico spettatore presente, sarebbe valsa la pena di tutta la fatica fatta per l'allestimento del concerto. Ma se gli altri hanno avuto, anche soltanto in parte, le stesse impressioni, forse allora davvero possiamo credere di aver fatto qualcosa di buono 


Grazie


Luca Dragani

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